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Il dottor Baldacci va in pensione e saluta i pazienti
ponsacco
Da oggi, per il dottor Massimo Baldacci di Ponsacco, comincia una nuova vita. Difficile mettersi alle spalle quasi 43 anni di professione medica, ma per il dottor Baldacci, dopo una lunghissima carriera, è arrivato il momento della pensione per raggiunti limiti d’età.
«Da domani (oggi, nda) mi mandano a casa – scherza – è giusto così: ho settant’anni, sono il più vecchio di tutti, era arrivato il momento di salutare i pazienti e di iniziare una nuova vita». Come detto, sono stati ben 43 gli anni di professione del dottor Baldacci. Praticamente, due intere generazioni di ponsacchini hanno potuto contare su di lui. «Sono sempre stato qui a Ponsacco – racconta – come mio padre prima di me e come mio nonno: un’intera genealogia». E nonostante sia un giorno ricco di emozioni, il medico non perde l’umorismo. «Abbiamo vissuto una vita come tanti altri qua in Toscana – dice sorridendo – mio nonno faceva l’ortolano, mio padre il maestro e io il dottore: c’è stata una scalata sociale, ma soldi non ne abbiamo mai fatti tanti». Ovviamente, c’è anche il tempo per i ringraziamenti. «Devo dire grazie alla mia famiglia, che ha sopportato la mia assenza con amore per tutti questi anni – continua – e ai miei pazienti, che mi hanno dato il modo di capire il senso vero della vita».
Qualcuno dei pazienti, nella giornata di ieri, è andato a trovarlo solo per salutarlo. «Per me è stata una giornata normale, ho fatto ambulatorio e visite a domicilio – dice – qualche paziente si è emozionato: abbiamo speso una vita insieme». Adesso, però, è l’ora di andare in pensione e di godersi un meritato riposo. Chiudendo con lo stile di un professionista che è anche molto umano. «Ho lottato contro il dolore e il male di vivere – conclude – per gli errori commessi, mai in mala fede, chiedo venia». —
Pietro Mattonai
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