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Il Comune sotto accusa per l’intervento all’ex orto botanico
cascina
L’amministrazione comunale di Cascina finisce sotto accusa per la gestione dello spazio verde dell’ex Orto botanico. A sollevare il caso è Progetto Cascina che punta il dito contro la decisione di «radere al suolo», questa l’espressione usata, lo spazio verde in questione. «Partiamo dai fatti di cronaca: apprendiamo dalla stampa che in data 8 maggio 2020 l’amministrazione cascinese ha raso al suolo un parco, noto come ex orto botanico, nei pressi della frazione di San Frediano - scrive Progetto Cascina - . Questo parco ha una storia lunga, risalente addirittura al 1922, quando nel febbraio Comasco Comaschi subì la prima aggressione dalle squadracce fasciste, prima di essere assassinato. Un luogo simbolo quindi, per i cascinesi e per la resistenza antifascista. Nel 1982 invece avvenne la sistemazione dell’orto botanico con piante di un certo pregio, fra le quali anche un Ginkgo Biloba. Le ultime amministrazioni poco hanno fatto per questo parco, nonostante l’impegno di alcuni, e l’area ultimamente era stata completamente abbandonata, quando sarebbe stato sufficiente una periodica ripulitura dalle erbacce per restituire un prezioso polmone verde alla cittadinanza. E invece questa amministrazione cosa fa? Prima annuncia che “all’ex orto botanico sarà creata un’area verde con panchine e illuminazione”. Poi decide per radere al suolo tutto il parco (appunto lo scorso 8 maggio). Che cosa sia successo nei venti giorni che separano il 18 aprile dall’8 maggio, siamo curiosi di saperlo dal Sindaco reggente e dall’assessore competente». —
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