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Pontedera

omicidio colposo: parla il medico imputato 

«Mikel era in condizioni di essere trasferito»

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«Le condizioni del piccolo si erano state stabilizzate ed erano buone. Lo aveva visto anche il personale del 118».

È la difesa dell’ex pediatra del Lotti, Stefano Pulvirenti, 49 anni, a processo per omicidio colposo per la morte del piccolo Mikel Chison, il bimbo nigeriano di 4 mesi deceduto nel 2014 all’ospedale Meyer. Una tragedia per la quale la posizione di due medici è stata archiviata. Difeso dall’avvocato Rubina, Colombini, al medico viene contestato di aver disposto il trasferimento del bimbo da Pontedera al Meyer nonostante le condizioni del piccolo paziente lo sconsigliassero. Una consulenza della Procura avalla questa ipotesi. Opposta la relazione medica fornita dalla difesa ribadita ieri dal medico secondo il quale il piccolo era in condizione di essere trasferito al Meyer. —

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