Il presidio
Il pub festeggia la riapertura Tornano i tavoli esterni in centro
PONTEDERA
Aprire una nuova attività al tempo del Covid può essere visto come un atto di coraggio. E certamente i soci che hanno rilevato il London Bridge pub, in centro a Pontedera, e lo hanno trasformato in “London is good”, avrebbero immaginato un’inaugurazione diversa, in grande stile, con decine e decine di persone. Il pub, nella nuova “veste”, a cominciare dagli arredi, doveva aprire il 12 marzo, quando è scoppiata la pandemia.
L’altra sera, primo giorno di apertura anche per i bar oltre che per i negozi e molte attività, i nuovi proprietari hanno aperto il locale. Una grande emozione anche se gli assembramenti sono vietati e di conseguenza è stato un taglio del nastro molto informale. «È andata bene, non ci lamentiamo – dice uno dei soci, Davide Becherini – si vede che c’è ancora una certa preoccupazione tra i cittadini. Nella prima serata abbiamo avuto, oltre ad alcuni clienti di passaggio, nostri amici che sapevano dell’apertura del pub».
Becherini, 47enne di Pontedera, Danny Nardini e Gabriele Vallini di Santo Pietro Belvedere e Angelo Manganese sono i nuovi proprietari del locale che, oltre ad avere cambiato look, punta anche a raggiungere una clientela diversa da quella del passato. Lo stile l’atmosfera restano quelle tipiche dell’english pub ma il progetto che ha accompagnato punta anche al rilancio, con la possibilità di ascoltare musica e bere un drink, senza eccessi.
«Su un aspetto teniamo molto: è quello della clientela – aggiunge Becherini – già la prima sera abbiamo visto che i “vecchi” clienti, quelli che a volte hanno creato problemi per i loro atteggiamenti anche a chi abita nella strada, sono passati, hanno guardato ma non si sono fermati». Hanno intuito, insomma, che si respira un’aria nuova. Il primo brindisi, quando finalmente è arrivata la luce in fondo al tunnel, e il pub ha aperto è stato per chi ha lavorato sul fronte dell’emergenza sanitaria. «Abbiamo aperto in sicurezza – dicono i nuovi gestori – dopo avere fatto la sanificazione. Abbiamo visto che ancora c’è grande paura. Abbiamo visto che c’è richiesta di bicchieri di plastica. La nuova fase dell’emergenza è iniziata ma con prudenza». Intanto ieri alcuni esercenti hanno aperto le attività con i tavoli all’aperto e qualcuno ha cominciato a installare i gazebo. –
S. C.
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