Italia
Coronavirus, muore un’altra anziana
Un lungo calvario, prima era risultata negativa e trasferita da Forcoli, poi rientrata e trasportata al Lotti dove è deceduta
palaia
Anche se i dati raccontano di un Covid in ritirata, il bilancio delle morti legate all’emergenza sanitaria continua inesorabilmente a salire. L’altra notte all’ospedale di Pontedera è morta una pensionata di 91 anni, Adriana Guerrazzi, affetta da patologie legate all’età dopo che era risultata positiva al Sars-Cov-2. La pensionata, madre del farmacista di Forcoli, viveva nella Rsa forcolese. Quando è scoppiato il Covid all’interno della struttura, nei primi giorni di marzo, la signora era uno dei tre pazienti risultati negativi. Con l’intervento del personale dell’Asl Toscana Nord Ovest, l’anziana era stata quindi trasferita in un’altra struttura nel comune di Calcinaia. E qui è rimasta per qualche giorno. Poi le sue condizioni si sono aggravate ed è stata trasferita all’ospedale di Pontedera dove è rimasta un mese circa dopo essere risultata positiva al virus. Infine, dopo due tamponi negativi, era rientrata nella Rsa di Forcoli, dove nel frattempo l’infezione è stata controllata e l’allarme iniziale è in parte rientrato. «Se l’anziana è entrata di nuovo nella Rsa – spiega Michela Paperini, vicepresidente della struttura – è perché non aveva problemi di Covid». Dopo pochi giorni, però, la pensionata si è aggravata di nuovo. È stata trasportata al pronto soccorso del Lotti e da qui trasferita nel reparto di Medicina 2 dove poi è morta. Uno dei nuovi tamponi a cui era stata sottoposta è risultato positivo. La morte è arrivata dopo un lungo percorso di sofferenza. «È andata così purtroppo – spiega il figlio, il dottor Italo Desideri –. Mia madre è morta alle due di notte ed è già stata sepolta. Questa è la situazione più pesante da sopportare, è doloroso non avere potuto nemmeno salutarla con il funerale. Per il resto è il sistema dei tamponi che è così, non ci sono responsabilità da cercare, è il virus che è difficile da gestire».
Ieri a Forcoli la notizia della morte della madre del farmacista si è subito diffusa. In tanti si sono uniti al dolore dei due figli e dei parenti.
In mattinata, poi, nella stessa Rsa c’è stata la verifica di tutte le comunicazioni che riguardano la vittima e un rapido controllo dell’esito dei tamponi. I vertici della Rsa ritengono che la casa di riposo non possa essere messa in relazione con la morte della pensionata. «Non è la sesta vittima della Rsa, era stata ricoverata all’ospedale Lotti per un mese ed era negativa. Di più non posso dire», afferma una dirigente senza aggiungere altro per ragioni di privacy.
Quello della 91enne è l’83° decesso in provincia di Pisa, l’unico registrato nelle ultime 24 ore sul territorio dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest. Sono solo 7 i nuovi casi positivi registrati in Toscana nelle ultime ore, uno dei quali nella nostra provincia. Si tratta del numero più basso dei nuovi casi giornalieri dal 3 marzo ad oggi. Nel frattempo continuano ad aumentare le persone giudicate guarite, che in Toscana raggiungono quota 6.653. –
S.C.
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