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“Undici Lune” costretta a ripensarsi e cambiare format

Sabrina Chiellini
“Undici Lune” costretta a ripensarsi e cambiare format

Peccioli: per entrare nel teatro gli spettatori  dovranno superare la prova dello scanner per misurare  la temperatura, un elemento  di sicurezza in più per tutti

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PECCIOLI. La rassegna “Undici Lune”, che si svolge a luglio a Peccioli nell‘anfiteatro Fonte Mazzola e che ospita tradizionalmente grandi nomi del teatro e della musica, tanto da essere diventata punto di riferimento nel panorama dell’intrattenimento dell’estate toscana, è costretta a cambiare format. Il festival deve ripensarsi, alla luce delle disposizioni anti Covid-19. Molte cose cambieranno sotto il cielo estivo.

«Non ci aspettavamo le indicazioni che sono emerse dal decreto 33 del 16 maggio – inizia il sindaco, Renzo Macelloni –. Devo dire che i segnali di apertura che ci sono e che dal 15 giugno danno la possibilità di organizzare spettacoli all’aperto fino a mille persone, in posti a sedere ma distanziati, mi fanno piacere da una parte. Dal’altra mi lasciano perplesso per la rapidità con la quale si e giunti a questa decisione, fino a qualche giorno fa si diceva che sarebbe rinviato tutto a anno nuovo».

Già nelle scorse settimane Peccioli aveva annunciato che “Undici Lune” sarebbe stata ripensata. Senza contare i posti della platea, i posti dell’anfiteatro sono 1.200. Pensando di attuare la distanza di sicurezza e con tutte le nuove regole nel teatro di Peccioli non potranno entrare più di 500 spettatori. Infine, ci sarà da pensare anche al distanziamento per gli attori sul palcoscenico. Tra tante misure allo studio una è già sicura. «Per entrare nel teatro, ma li abbiamo acquistati già per il Comune e la biblioteca, gli spettatori dovranno superare la prova dello scanner – spiega il sindaco Macelloni –. È un elemento di sicurezza in più per tutti». Di cosa si tratta? Ci sarà una specie di varco elettronico in grado di rilevare la temperatura dell’utente o dello spettatore, di scattargli una fotografia e di ricordargli che deve utilizzare la mascherina. «Se per caso una persona ha la febbre – aggiunge Macelloni – lo scanner non permette l’ingresso e lo invita a rivolgersi a un dottore». Intanto, l’Accademia Musicale Alta Valdera è al lavoro per l’allestimento di un’opera che sarà presentata per singoli atti, con varie repliche. I Bohemians arte e musical stanno lavorando a uno spettacolo da presentare durante la rassegna. «Anche gli allievi della scuola di Pierfranco Favino presenteranno un loro spettacolo – aggiunge Macelloni –. La programmazione sarà rivista e corretta. Se poi ci saranno artisti disposti a venire e a presentare i loro spettacoli a pochi spettatori le nostre porte sono aperte». Tra le idee c’è quella di serate di piano bar in centro a Peccioli per aiutare ristoranti e bar nella ripartenza. «Tre o quattro ristoranti lavoreranno sotto il coordinamento della chef Rubina Rovini, all’insegna della formula del piccolo intrattenimento». Festivaldera è stato annullato. «Le risorse che non possiamo investire negli eventi culturali le metteremo a disposizione per aiutare le famiglie in difficoltà», conclude il sindaco, confermando l’esposizione di Zerocalcare “Senza santi, senza eroi”. —

s.c..

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