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Il procuratore capo Crini «Tre truffe al giorno, ed è emergenza droga»
SAN MINIATO
Quando si parla di legalità è sempre bene ricordare che ognuno può e deve fare la sua parte. Lo ha ricordato il procuratore capo della Repubblica di Pisa, Alessandro Crini, durante la videoconferenza organizzata dalla Fondazione Dramma Popolare di Pisa Miniato, guidata da Marzio Gabbanini. Tema dell’incontro: “La sicurezza tra legalità e aspettative sociali”. Hanno portato loro saluti il vescovo Andrea Migliavacca, il presidente della Fondazione Crsm Antonio Guicciardini Salini e il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli. La conferenza si è svolta pochi giorni dopo l’operazione “Vello d’oro” che ha messo in evidenza, ancora una volta, pericolose infiltrazioni nell’economia sana del distretto conciario. La provincia di Pisa si conferma un territorio che merita attenzione anche rispetto a certi fenomeni. «In Procura le iscrizioni di fascicoli contro indagati noti sono circa 10mila l’anno; 700 in media gli arresti. I problemi principali, anche per gli effetti sulla percezione di sicurezza, sono legati ai furti e allo spaccio. «La maggior parte della problematiche ruota attorno agli stupefacenti – ha spiegato il dottor Crini – c’è offerta, c’è domanda; la droga ha una connotazione cancerogena che infetta la società e le giovani generazioni». In aumento anche violenze domestiche e truffe. Queste ultime, hanno raggiunto «una media di tre al giorno, favorite dal crescente ruolo della Rete». Per tornare a temi di stretta attualità: l’emergenza Covid-19, il lockdown, e le difficoltà economiche che potrebbero conseguirne «aprono scenari sui quali – pur non essendoci ancora elementi di sospetto – c’è la massima attenzione degli inquirenti». –
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