Meteo
Castelfranco supera il test, mercato ok: «Ma ora dateci gratis il suolo pubblico»
Funziona il modello per il ritorno dei 120 banchi al completo: «Clienti dimezzati, il Comune cancelli la Cosap per il 2020»
CASTELFRANCO. Il mercato di Castelfranco – che storicamente si svolge l lunedì – ha fatto involontariamente da test per l’inizio della “fase 2”, dove i banchi non sono più limitate soltanto a quelle del settore alimentare. Si può dire “buona la prima”, insomma, per il mercato in piazza XX Settembre.
Questo nonostante le nuove disposizioni anti-contagio e anti-assembramento siano arrivate in extremis, costringendo amministrazione comunale e associazioni di categoria (Confesercenti e Confcommercio) ad un lavoro certosino e sfiancante. Le persone hanno dovuto imparare ad entrare da una zona e ad uscire da un’altra, anche se l’abitudine a fare le file ormai è assodata. All’ingresso, poi, i volontari misuravano la temperatura col termometro ad infrarossi. Per il resto le persone – che potevano essere al massimo 320 contemporaneamente, pari a quasi 3 per banco – si sono autogestite (sotto l’occhio vigile della polizia municipale) tenendosi a distanza e disinfettandosi le mani, oltre ad avere la mascherina fin sopra al naso (a parte alcune sparute eccezioni). Per regolare il flusso delle persone, erano presenti due varchi di ingresso (uno in piazza XX Settembre e uno sul corso Bertoncini) e una sola uscita in prossimità dell’incrocio con via De Gasperi (nei pressi della Misericordia).
All’interno del mercato era – e sarà – obbligatorio seguire dei percorsi prestabiliti.
L’organizzazione di questa nuova impostazione del mercato è stata elaborata dal Comune di Castelfranco, in tempi molto stretti, nel rispetto degli standard di sicurezza. Nonostante alcune polemiche nei giorni scorsi, alla fine sia il Comune che le associazioni di categoria si sono ritenute soddisfatte. Anche se c’è chi chiede un ulteriore aiuto alle istituzioni: «Siamo ripartiti – sottolinea Giuseppe Mazzone, uno dei 120 ambulanti – seguendo le nuove regole. È tutto un altro mercato e l’afflusso è minore. Le persone sono ancora intimorite, spero che l’amministrazione ci possa venire incontro cancellandoci la Cosap (Canone per l’occupazione del suolo pubblico, ndc) per tutto l’anno». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maurizio Casalini, referente Anva Confesercenti: «Incasseremo la metà, per cui l’amministrazione se ha le risorse deve aiutarci togliendoci la spesa per il suolo pubblico. Per il resto siamo molto felici di essere ripartiti e di aver dimostrato che lo si può fare rispettando le regole. È stato un grande lavoro di collaborazione tra noi ambulanti e l’amministrazione».
Nei giorni precedenti, invece, Confcommercio era stata molto critica nei confronti della “bozza” di riapertura. Ora l’opinione dell’associazione è cambiata: «La stragrande maggioranza degli operatori – sottolinea Alessio Giovarruscio, referente Confcommercio Provincia di Pisa – ha apprezzato il lavoro svolto e si è adeguata ai nuovi protocolli di sicurezza con grande responsabilità. Tutti hanno seguito le indicazioni, clienti e operatori, e non abbiamo difficoltà a definire l’organizzazione complessiva del mercato davvero impeccabile. Riconosco al sindaco Gabriele Toti che ringrazio personalmente, di aver preso in mano la situazione a partire da sabato mattina, comprendendo con chiarezza quali fossero le vere esigenze degli operatori da noi raccomandate».
Il sindaco, da par suo, rivendica il lavoro fatto: «È stata una vera lotta contro il tempo, ma ce l’abbiamo fatta. E il sorriso degli esercenti di oggi ripaga di ogni sforzo fatto. In molti di loro mi hanno detto che l’importante era ripartire. Essere presenti oggi (ieri per chi legge), pur con nuove modalità che tengono conto del distanziamento sociale e di norme di igiene particolari, rappresenta un passo importante nel ritorno alla normalità». Toti, inoltre, ha aperto alla possibilità di sostenere gli ambulanti con forme di ristoro e non facendo pagare Tari e Cosap dei due mesi di lockdown. Oltre a non escludere ulteriori aiuti, su cui però c’è da decidere le modalità. —
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38863215:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38863215:1652795061/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38863217:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38863217:1652795061/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
