Meteo
Il vescovo a Rossi: «Il nostro ospedale va potenziato»
VOLTERRA
Il vescovo di Volterra Alberto Silvani ha scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e al presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, chiedendo il potenziamento dell’ospedale di Volterra, dopo che la richiesta dei sindaci della Valdicecina di attivare un reparto di terapia intensiva «non ha per ora incontrato risposte soddisfacenti».
«La grande politica – scrive Silvani – che non dipende né da voi né da me, vuole far convergere tutto in grandi strutture: scuole, ospedali, servizi pubblici, parrocchie. Questa grande politica potrebbe benissimo chiamarsi anche miopia, perché non si capisce per quale scopo si faccia tutto il possibile per svuotare le campagne. Non si comprende il risparmio economico che si può realizzare con l’accentramento: quello che si risparmia nell’accorpare le strutture, si spende nel rimediare ai dissesto conseguenti all’abbandono della campagna. Le città stanno scoppiando, ma non ci può essere il ritorno alla campagna se qui mancano le strutture essenziali: strade, scuole, ospedali, pubblici uffici». Per quanto riguarda la sanità, «non è possibile continuare a sostenere il modello di ospedale centralizzato ed elefantiaco, che non funziona quando manca un servizio efficiente sul territorio. Gli ultimi avvenimenti potrebbero essere un invito a rivedere alcuni parametri del passato. Confido che l’autorità che voi rappresentate sia preoccupata non solo del risparmio economico (che non è poi cosi evidente), ma anche della salute dei cittadini e dalla salvaguardia della natura. Chiedo scusa se mi sono permesso di intervenire in una materia non di mia competenza, ma l’ho fatto per la responsabilità che sento verso quelli che sono anche i miei cittadini». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
