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Festa del bigné e della pizza, due eventi appesi a un filo

Pietro Mattonai
Festa del bigné e della pizza, due eventi appesi a un filo

Orentano: si pensa ad un’edizione tra la fine di agosto e l’inizio di settembre ma è presto per una decisione. Intanto, la locale società di calcio perde la guida di Casini

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CASTELFRANCO. L’identità di paese, per chi non la vive, è difficile da capire e da spiegare. A Orentano, frazione di Castelfranco di Sotto, tutto però esprime questo senso di appartenenza e di comunità. Nonostante l’emergenza sanitaria, ormai da mesi, stia mettendo a dura prova la vita di tutta l’Italia. Da una parte, il calcio, con la società del paese in attesa di un rilancio e di possibili, nuovi proprietari; dall’altra, invece, i tanti eventi che una piccola realtà come Orentano, negli anni, è riuscita a rendere vere e proprie tradizioni.

IL CALCIO

«Il 30 giugno prossimo lascerò l’Orentano: chi vuol farsi avanti può farlo sin da ora». Non usa mezzi termini Alessandro Casini, presidente della società nata nel 1926 e che, nel corso della sua storia, ha vissuto anche annate da incorniciare. «Apro la porta a chiunque voglia prendere il mio posto – continua – voglio ringraziare i ragazzi che da dicembre a oggi mi hanno aiutato senza prendere una lira, la segreteria, la cucina e la magazziniera». Per Casini, dopo una stagione davvero complicata, sembra essere davvero arrivato il momento dei saluti. «Già due anni fa c’era il rischio di smettere – dice – io ci ho rimesso un po’ di salute e, in questo momento, non riesco proprio a proseguire». Il sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, spera che la società e la squadra possano mantenere quel legame indissolubile con la frazione. «È stato un anno difficile e sofferto – spiega – il mio auspicio è che l’Orentano possa andare avanti: la sua storia, lunga ormai più di 90 anni, va salvaguardata». Per Toti sarà fondamentale agire in due direzioni. «Innanzitutto la società dev’essere un punto di riferimento per il territorio, con rispetto della sua storia e del suo passato – prosegue – dopodiché, mi auguro che soggetti che abbiano a cuore Orentano proseguano il percorso nella categoria nella quale si troverà». In ogni caso, servirà una ripartenza. «È importante che si ricominci collegandosi al paese e ai suoi ragazzi – commenta – quando sarà possibile, superato questo momento, l’amministrazione è più che disponibile per ascoltare e avere un confronto con chi volesse dare una mano».

GLI EVENTI

Con l’avvicinarsi dell’estate, Orentano diventa anche palcoscenico di due grandi eventi per tutta la provincia (e non solo): la Sagra della pizza e la Festa del bigné. «Stiamo ritardando qualsiasi decisione per avere le idee più chiare e fare le dovute valutazioni – spiega Maurizio Ficini, presidente dell’Ente Carnevale di Orentano che organizza la Sagra della pizza – naturalmente, vista la situazione attuale, il classico calendario della sagra non potrà essere programmato». E se a Siena viene rimandato anche il Palio, anche ad Orentano saranno prese le decisioni del caso. «La speranza è quella di poter immaginare un’edizione tra fine agosto ed inizio settembre, se le cose dovessero andare un po’ meglio – dice – soprattutto per stare insieme e per portare avanti una tradizione». Nelle settimane scorse, per quel senso di appartenenza e di comunità, i volontari hanno consegnato le mascherine nella frazione. «Dovremo valutare quali sono le norme ed agire di conseguenza – conclude il sindaco Gabriele Toti – vediamo come evolveranno le cose». Ma quell’identità di paese difficilmente sarà messa in discussione dal virus. Anzi: ritrovarsi, dopo, sarà ancora più bello. —

 

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