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La spesa diventa “appesa”: quattro associazioni unite per aiutare chi è in difficoltà
L’iniziativa di Quattro Strade, Perignanese, Fratres e Michelhombres con la collaborazione dei negozi e dell’assessore Alessandro Tosi
solidarietà
L’unione fa la forza e aiuta a dare una mano a chi è in difficoltà. Lo sanno bene nella zona di Perignano, dove da circa un mese i volontari delle associazioni Quattro Strade, Perignanese, Fratres donatori di sangue e Michelhombres hanno dato il via ad un nuovo progetto denominato “spesa appesa” un esperimento sociale nel territorio comunale, ma già conosciuto da tempo a livello nazionale, per cercare di dare un concreto sostegno alle famiglie, aiutandole donando loro beni primari.
All’interno degli esercizi commerciali aderenti della zona sono stati istituiti punti di raccolta dove chiunque, una volta terminati gli acquisti, può lasciare alimenti (a lunga conservazione) e prodotti per l’igiene personale, per sostenere il progetto e/o una donazione volontaria, come il resto che ha ricevuto (i famosi spiccioli) o la libera offerta che si sente di lasciare.
«Tutto quello che viene raccolto (le eventuali somme in denaro, vengono “convertite” in prodotti direttamente nei negozi stessi) periodicamente è donato ai più bisognosi, partendo dalle liste ufficiali – sottolineano i promotori – in collaborazione con Alessandro Tosi, assessore con delega alle politiche per la famiglia».
Tutti i volontari delle associazioni invitano la cittadinanza a partecipare al progetto, «per quanto nelle disponibilità di ognuno, che punta a “donare per condividere” , per dare un concreto sostegno a quante più famiglie possibile. Con tanti piccoli gesti, tutti insieme, possiamo risolvere diverse situazioni di disagio: le associazioni coinvolte credono fermamente che ognuno può compiere un gesto, piccolo o grande che sia, nella direzione indicata».
Viviamo in un periodo che mette tutti alla prova, senza distinzione: «Ma proprio nei momenti più bui, tutti insieme possiamo raggiungere la luce che, in questo caso, si traduce nel cercare di far diventare la “Spesa Appesa” una “piacevole abitudine”». Intanto le quattro associazioni ringraziano «tutti gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa e a tutti quelli che donano: siamo tutti pezzi di un puzzle che, nella sua completezza concretizza le parole “aiuto”, solidarietà”, “vicinanza” e magari, sempre tutti insieme, possiamo portare anche un poco di serenità dove ce n’è bisogno». Infine un appello: «Spargiamo la voce: più siamo, più possiamo fare del bene, dando anche speranza per un mondo che, fidatevi, è veramente un luogo meraviglioso. Forse non lo potremo cambiare…ma, tutti insieme, possiamo renderlo un posto migliore». Info sui social delle associazioni. —
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