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Botte a moglie e figlia marito sotto inchiesta verso il rinvio a giudizio
pisa
La ragazzina è credibile. Quello che dice può essere una testimonianza attendibile.
Una valutazione che apre ora la strada alla Procura per presentare una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di un padre e marito, ormai ex, accusato di lesioni e maltrattamenti in famiglia dalla moglie e dalla figlia minore, una ragazza che ha meno di 14 anni.
È l’esito dell’incidente probatorio avvenuto ieri mattina davanti al gip Giulio Cesare Cipolletta (pm Giancarlo Dominijanni) con l’ascolto della psicologa incaricata di chiarire se la minorenne fosse in grado di rendere testimonianza sui fatti che hanno portato il padre sotto inchiesta.
L’uomo è difeso dall’avvocato Alessandro Catarsi, mentre la donna è assistita come parte civile dal legale Valentina Abu Awwad.
Ieri mattina si è tenuto l’incidente probatorio in cui è stata sentita la psicologa che ha riferito l’esito dei suoi incontri con la ragazzina, vittima, secondo l’accusa, dei comportamenti violenti del papà.
Quello che la consulente doveva dire non riguardava nel merito le dichiarazioni della minorenne, quanto la sua capacità di essere credibile e attendibile nel corso di un eventuale processo.
Agli atti del procedimento anche un certificato del pronto soccorso con una prognosi di 21 giorni presentato dalla donna che accusa il marito di averla picchiata e di aver tenuto un comportamento violento anche nei confronti della figlia. —
P.B.
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