Il Tirreno

Pontedera

Multato perché beve all’esterno coi clienti «Non è vero, stavo fumando a distanza»

anna cecchini
Multato perché beve all’esterno coi clienti «Non è vero, stavo fumando a distanza»

I carabinieri forestali chiudono per 5 giorni il bar-ristorante Papacqua. Il titolare: «Non erano al tavolo, perché li ho rimossi. Faccio ricorso» 

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il caso

Locale chiuso per cinque giorni e multa da 400 euro con l’accusa di bere birra fuori dal suo bar-ristorante insieme a due clienti, uno dei quali seduto al tavolino esterno all’attività. La sanzione pecuniaria di 400 euro è scattata anche per i due avventori. È successo poco dopo le 18 di domenica al Papacqua, noto locale alle porte di Castellina Marittima, all’imbocco della strada che conduce a Chianni.

A raccontare l’accaduto è Dario Mannari, titolare della storica attività, che spiega subito l’intenzione di fare ricorso contro la multa. «I giorni di chiusura li rispetto - dice - anche perché non posso fare altrimenti». Dal verbale steso dai carabinieri forestali risulta che «il signor Mannari Dario sostava all’esterno della propria attività consumando birra unitamente ai signori (non riportiamo i nomi dei clienti per tutelarne la privacy, ndr), quest’ultimo seduto al tavolino esterno al locale». Da qui, sulla base del decreto legge 19 (articolo 4 comma 4) dello scorso aprile, la disposizione di chiudere per cinque giorni l’attività di asporto che il Papacqua svolge a partire dalla scorsa settimana, secondo quanto previsto dal Dpcm del 26 aprile scorso. La violazione riscontrata, come viene specificato dal verbale, prevede anche una multa di 400 euro, che scendono a 280 se pagati entro 30 giorni dalla data dell’accertamento.

Una multa che Mannari ha già deciso di contestare, facendo ricorso, tanto che nel verbale dei carabinieri forestali ha dichiarato: «non stavo bevendo la birra, stavo fumando perché dentro al locale non posso. Ho più volte invitato i signori ad allontanarsi dal locale per consumare la merce acquistata». Una spiegazione che il titolare del locale ribadisce, fornendo la sua versione dell’accaduto. «Due persone - dice - hanno preso due birre in bottiglia da asporto, tanto che ho consegnato anche due bicchieri di plastica. Uno di loro si è messo all’esterno, ma in mezzo alla strada e l’altro si è appoggiato a una delle pile di sedie che avevo sistemato fuori, delimitandole con le fascette bianche e rosse come è previsto dalle norme. Sono uscito dal locale e ho detto più volte a questi clienti di allontanarsi perché lì non potevano stare, poi mi sono messo a quattro metri da loro a fumare una sigaretta». Mannari spiega che a quel punto è passata l’auto dei carabinieri forestali: «Hanno multato i due clienti, dicendo e riportando sul verbale che uno di loro era seduto al tavolino quando invece sull’esterno del locale non ci sono più tavolini, ma solo sedie impilate perché non utilizzabili. Poi sono entrati dentro al Papacqua e mi hanno chiesto la licenza, mi hanno fatto il verbale accusandomi di essere fuori dal bar a sedere al tavolino con questi due clienti. Ripeto che i tavolini sono stati rimossi dall’area esterna e che io semplicemente fumavo fuori dal locale».

Se Mannari ha deciso di rispettare i cinque giorni di stop della sua attività, a caldo aveva sistemato sulla porta del Papacqua un cartello (che ieri ha rimosso) dal tono chiaramente polemico u cui si legge: “Aiuto alle attività. 5 giorni di chiusura, 400 euro di multa”. Quanto alla sanzione pecuniaria Mannari proprio non ci sta, e annuncia battaglia. «Faccio ricorso al prefetto contro la multa». —

anna cecchini

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