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Test sierologici con l’unità mobile della Misericordia Mascherine per gli over 65

Marco Sabia

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San Miniato

La fase 2 a San Miniato inizia con quattro buone notizie. La prima è che dalla prossima settimana anche la Misericordia di San Miniato effettuerà i test sierologici (avvalendosi anche di un’unità mobile) che servono per individuare chi è entrato in contatto col coronavirus.

Ad annunciare questa novità è stato il sindaco di San Miniato Simone Giglioli durante la settimanale diretta Facebook. Il fatto che la Misericordia possa fare i sierologici non significa che si può chiedere di farlo senza una motivazione o un sospetto (da ieri serve almeno la prescrizione del medico di famiglia). In Toscana tutta una serie di categorie stanno affrontando questi test che determinano se una persona è stata contagiata e anche con quali tempistiche (in base agli anticorpi che si rintracciano).

Giglioli ha anche illustrato importanti aggiornamenti su altre questioni. Ad esempio il capitolo mascherine: «Ci stiamo attrezzando – ha detto – per far sì di consegnare a tutti i nostri over 65, che sono circa 6.000, scorte di mascherine che possano durare almeno un mese». Questo per evitare che gli anziani escano e si espongano al potenziale contagio. Anche perché tutt’ora è complicato trovare le mascherine che la Regione aveva promesso e delle quali aveva annunciato la distribuzione tramite farmacie (dove vengono subito esaurite), mentre nei supermercati tale servizio non viene più offerto per scelta della giunta regionale. Giglioli, comunque, ha invitato a non accalcarsi nelle farmacie perché i rifornimenti ci saranno per tutti.

Ma non finisce qui, perché c’è anche l’aspetto delle persone che già sono state contagiate: «Oggi (ieri per chi legge, ndc) abbiamo 6 guarigioni, un dato molto positivo. Negli ultimi dieci giorni solo una coppia si è contagiata e a individuarli sono stati proprio i test rapidi sierologici. Le guarigioni di cui parlo vengono in gran parte da Casa Verde e di questo siamo particolarmente felici. Anche due ragazzi che erano in ospedale hanno fatto ritorno in struttura».

Buone nuove anche dalla Rsa Del Campana Guazzesi: «Dai sierologici fatti a ospiti e operatori non sono emerse persone che hanno contratto il virus», rivela Giglioli che però invita alla prudenza: «Sebbene il quadro epidemiologico sanminiatese sia buono, questo non vuol tornare a fare tutto quello che facevamo prima. Gli spostamenti devono essere motivati: la spesa si può andare a farla a Fucecchio come a Empoli, ma di sicuro non a Scandicci. Si può andare in bici, ma da soli e senza fare gruppo. La fase due è appena iniziata e dobbiamo continuare ad essere responsabili». –

Marco Sabia

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