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primo trimestre, Risultato influenzato dagli accantonamenti 

Crédit Agricole, l’emergenza Covid fa scendere l’utile a 145 milioni

Crédit Agricole, l’emergenza Covid fa scendere l’utile a 145 milioni

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san miniato

Nel primo trimestre 2020 Crédit Agricole in Italia (gruppo nel quale è confluita la Cassa di Risparmio di San Miniato nel 2017) ha registrato un utile netto di 145 milioni (-35%) con un risultato di competenza del gruppo francese di 109 milioni. Il calo è legato ad accantonamenti prudenziali a fronte della crisi Covid-19.

Gli accantonamenti hanno avuto impatto anche sulle sole attività bancarie di Crédit Agricole in Italia con un risultato netto di 49 milioni, in calo del 21%. L’attività commerciale si conferma dinamica, con una crescita del totale finanziamenti all’economia che sale a 77 miliardi di euro (+4, 6% rispetto al primo trimestre 2019) e una raccolta totale (considerando anche gli assetunder management e l’attività di banca depositaria) che si assesta a oltre 24 miliardi.

«Prosegue in maniera forte il sostegno del Crédit Agricole in Italia a famiglie e imprese nonostante il momento di grande incertezza per il Paese. Stiamo intervenendo con concretezza operativa in tutti gli ambiti, favorendo la programmazione degli investimenti per la ripresa - dichiara Giampiero Maioli, responsabile del Crédit Agricole in Italia - . Abbiamo messo in campo non solo liquidità e finanziamenti, ma anche la solidità di un Gruppo internazionale che in Italia è presente con tutte le linee di business» .

Credit Agricole ha registrato a livello globale nei primi tre mesi ricavi per 5,2 miliardi (+7,1%) e un utile netto di 638 millioni (-16,4%). Le erogazioni complessive sono cresciute del +7% rispetto all’ultimo trimestre del 2019, trainate in special modo dalle erogazioni verso le aziende (+22%). Il sostegno alle famiglie si è concretizzato in particolare con la crescita dei mutui casa nel 1° bimestre 2020 (+18% a/a), prima che entrassero in vigore le restrizioni sull’operatività e circolazione delle persone imposte dall’emergenza sanitaria, con la produzione che si è mantenuta complessivamente stabile nel primo trimestre (-0,8 a/a). Questa crescita nelle erogazioni ha contribuito ad una crescita degli impieghi netti di bilancio del 3% rispetto a dicembre 2019, portando lo stock degli impieghi al netto dei titoli a costo ammortizzato a 48 miliardi di euro.

Crédit Agricole Italia ha messo in campo un plafond da 10 miliardi per il sostegno a imprese e famiglie, per permettere al tessuto economico e sociale italiano di affrontare l’emergenza di questo periodo, sostenendone la ripresa. Sono in totale circa 50.000 le richieste di moratorie ricevute (30 mila da privati e 20 mila da Aziende) con la Direzione regionale toscana che ha già effettuato 5.000 sospensioni. Per quanto riguarda i prestiti fino a 25 mila euro, sono pervenute circa 26 mila richieste, 2.800 delle quali in Toscana.

Per affrontare l’emergenza Coronavirus, il Gruppo Crédit Agricole in Italia ha lanciato a marzo un’iniziativa di crowdfunding a favore della Croce Rossa Italiana, contribuendo con la donazione di 1 milione di euro. Inoltre Crédit Agricole e Fondazione Carismi hanno acquistato cinque macchine per la ventilazione assistita destinate all’ospedale di Fucecchio. —



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