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la ripresa produttiva 

Piaggio, positiva la ripartenza ma pesa l’uso della mascherina

A.Q.
Piaggio, positiva la ripartenza ma pesa l’uso della mascherina

Il dispositivo di protezione al centro della discussione sulle misure anti Covid-19 La rilevazione della temperatura sarà fatta con gli strumenti degli aeroporti

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PONTEDERA

Tutto sommato è stata una buona prima giornata quella della ripresa produttiva alla Piaggio di Pontedera. Tra rilevazione delle temperature ai dipendenti in tempi accettabili, distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) con una soddisfacente organizzazione e un ritardo di circa mezz’ora sull’inizio del lavoro, il rientro in fabbrica dei circa 2.500 dipendenti è stato costellato da un problema sostanziale: l’uso della mascherina per 8 ore con il caldo che si sta affacciando sulle linee.

Intanto, l’azienda si sta organizzando per la rilevazione automatizzata della temperatura. Per ora, questa operazione è stata affidata a personale di una ditta esterna, ma prossimamente saranno installati dispositivi che, grazie a speciali telecamere, sono in grado di rilevare la temperatura a distanza. Un po’ come accade già all’interno degli aeroporti internazionali.

Ma l’uso prolungato per otto ore della mascherina sarà uno dei temi da affrontare nelle prossime settimane, nell’ottica di un continuo confronto tra dirigenti e commissione sicurezza, come stabilito dal protocollo d’intesa firmato da azienda e sindacati. Indossare il dispositivo di protezione, infatti, sembra abbastanza faticoso. E anche l’introduzione di una pausa in più, ma con meno minuti a disposizione rispetto al passato, non sembra aver risolto la situazione. Prima, nei vari reparti venivano osservate quattro pause da nove minuti a turno. Ora si è passati a cinque stop, ma di sette, otto minuti. Poca differenza che, in realtà, sembrerebbe costare molto alle tute blu.

Un particolare non da poco in una modalità lavorativa stravolta dal coronavirus che ha imposto la rilevazione della temperatura, la sanificazione quotidiana degli ambienti, oltre a quella a cui sono tenuti gli stessi lavoratori, il rispetto della distanza di almeno un metro (anche se non è facile rispettarla sulle linee) e la rivisitazione della mensa, con muri di plexiglass a dividere le postazioni con l’obiettivo di azzerare l’aspetto sociale e far uscire il prima possibile le persone dai locali dove si consumano i pasti.

Un buon inizio, quindi, a cui seguiranno ulteriori confronti e controlli da parte di responsabili di reparto, responsabili della sicurezza ed Rsu. E, a questo proposito, la Uilm Pisa lancia una richiesta agli operai: «Inviateci le vostre segnalazioni di problemi all’interno della Piaggio attraverso messaggi privati sulla nostra pagina Facebook». Un modo per effettuare controlli mirati sulle problematiche sollevate dai lavoratori. —

A.Q.

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