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Le partite Iva consegnano le chiavi dei locali al sindaco
Un atto simbolico ma di effetto per richiamare l’attenzione sulle difficoltà dopo la sospensione dell’attività lavorativa
PONTEDERA
Un gesto simbolico ma di grande impatto. La consegna delle chiavi di varie attività, dai ristoranti alle pizzerie, centri estetici, parrucchieri e negozi di abbigliamento, nelle mani del sindaco, Matteo Franconi. In silenzio il corteo dei commercianti, lavoratori autonomi e del mondo delle partite Iva, sfila nel principale corso cittadino per arrivare davanti a Palazzo Stefanelli. Timidamente alcuni bar e attività della ristorazione stanno riprendendo a lavorare con le consegne a domicilio. Ma non è sufficiente. E la consegna simbolica delle chiavi - avvenuta alla presenza di alcuni consiglieri comunali delle opposizioni - rappresenta i timori di tanti operatori economici che rischiano di non poter riprendere a lavorare quando sarà passata l’emergenza coronavirus.
L’associazione partite Iva chiede aiuti concreti per ripartire e non solo promesse. «Abbiamo annunciato le prime azioni con il pacchetto della ripartenza Open Pontedera per dare un primo segnale. Abbiamo bisogno di segnali forti, che per ora non ci sono stati dalla Regione e dal governo – dice il sindaco Matteo Franconi, che ha accolto le voci della protesta insieme al vicesindaco Alessandro Puccinelli –. Dobbiamo stare tutti insieme e sentirci parte di un sistema. Sono sicuro che da questa emergenza usciremo più ricchi, perché in questi 60 giorni abbiamo scoperto la forza di una comunità». I rappresentanti delle partite Iva chiedono allo Stato di dire con chiarezza quali sono le regole con cui le loro attività possono ripartire. —
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