Il presidio
La strage del 1944 provocò la morte di diciassette persone
Furono quasi tutti anziani, donne e bambini. Da due anni il Comune ha voluto una stele Nel mese di luglio c’è sempre stata un’apposita cerimonia
casciana terme LARI
Da sempre il Comune nel mese di luglio organizza una cerimonia per ricordare la strage di Aiale, la località che nel 1944 fu scenario di un massacro per mano dei nazisti che causò la morte di 17 persone, quasi tutti donne, anziani e bambini. L’avvenimento storico - è un po’ il momento in cui si celebra la Liberazione di Lari - viene ricordato alla presenza delle autorità con la commemorazione delle vittime della strage. La cerimonia negli ultimi anni è stata accompagnata da un gruppo musicale di canti popolari della resistenza interpretati dai “Vincanto”. La ricorrenza è stata istituita nel 2004 dal Comune per mantenere vivo il ricordo di quel giorno e per riflettere sulla tragicità della guerra.
Quest’anno, nel giorno dell’anniversario della Liberazione, il sindaco Mirko Terreni ha spiegato anche con un video pubblicato su Facebook che a causa delle restrizioni per fermare il contagio dal coronavirus quest’anno le celebrazioni si sono svolte in una forma diversa da quella tradizionale.
Il sindaco si è recato a deporre corone di alloro ai monumenti che ricordano tutti i caduti della seconda guerra mondiale, comprese le vittime della strage di Aiale ricordate con una stele che la stessa amministrazione ha voluto circa due anni fa.
Il Sindacato di base, nonostante le celebrazioni comunali seguite dall’invito ai cittadini a restare a casa, ha voluto ugualmente organizzare una sorta di staffetta con la deposizione di un mazzo di rose. —
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