Il Tirreno

Pontedera

peccioli lancia “cosa sarà”  

Vessicchio, Jova e Gori al festival online

2 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI

La rassegna Pensavo Peccioli cambia pelle: si trasforma in “Cosa sarà” e debutta con Vessicchio e Jovanotti. «Ci abbiamo provato, siamo stati ottimisti e credevamo di riuscire a recuperare l’edizione 2020 di Pensavo Peccioli dall’8 al 10 maggio. Purtroppo questo non sarà possibile. Il nostro intento di capire e discutere su “cosa sta succedendo” è ancora forte e vivo, pertanto abbiamo deciso di creare un festival online dal titolo “Cosa sarà”, con la direzione artistica di Luca Sofri». Un palinsesto fatto di appuntamenti quotidiani dal lunedì al venerdì, dalle 18 alle 19, ogni settimana. Presentazioni, discussioni, interviste, faccia a faccia e lezioni aggregate in un festival permanente.

«Pensavo Peccioli – spiega Sofri – si è presa un po’ di tempo per tornare a discutere di cosa sta succedendo e ci siamo fatti un’idea di quello che potrebbe essere utile e interessante. Ovvero provare un po’ a capire cosa sta succedendo ma anche cosa succederà, adesso che una condizione che poteva sembrare temporanea ed eccezionale sembra più duratura e che abbiamo qualche elemento di comprensione in più. E farlo parlando con persone che fanno cose importanti o belle». Questi sono gli appuntamenti della prima settimana: Lunedì 4 maggio Marianna Aprile intervista il maestro Peppe Vessicchio; martedì Sofri intervista Jovanotti; mercoledì Giacomo Papi intervista la scrittrice Nadia Terranova; giovedì Riccardo Luna intervista il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Venerdì Chiara Alessi intervista il professor Marco De Michelis. «Ora più che mai – sottolinea il sindaco Renzo Macelloni – è necessario tenere un faro acceso su eventi e attualità». “Cosa sarà” è organizzato da Fondazione Peccioliper – Fondazione del Comune e di Belvedere Spa e in partnership con Il Post e scuola di scrittura Belleville. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera