Il presidio
Piaggio riparte a pieno ritmo, turni di 8 ore e sanificazione
Termoscanner all’ingresso, gli operai avranno gel igienizzanti e mascherine. Colaninno: «Fondamentale rispettare le regole». Cgil e Cisl: «Vigileremo»
PONTEDERA. Lavoro al via a pieni turni in tutti gli stabilimenti del gruppo Piaggio da lunedì. Lo annuncia l’azienda al termine degli incontri che, dopo la stipula dei protocolli di sicurezza nazionali, hanno portato al dettaglio delle condizioni per il lavoro in sicurezza nelle filiere, con turni che resteranno di otto ore, con un’anticipazione del fine turno. In vista della ripresa il Gruppo Piaggio ha garantito igienizzazione e sanificazione di tutti gli ambienti.
È stato definito un piano di igienizzazione quotidiana delle postazioni e degli strumenti, sia a fine giornata, sia ad ogni cambio turno, oltre ad ulteriori attività similari settimanalmente. L’organizzazione del lavoro seguirà la regola aurea del distanziamento sociale di almeno un metro, condizione alla quale è stata vincolata l'organizzazione delle linee produttive.
Stesso rispetto per mensa (con turni di accesso e separatori in plexiglass) e aree comuni. Mantenuta la misurazione della temperatura corporea in ingresso, che verrà progressivamente eseguita anche con l’utilizzo di termoscanner. Nel corso di tutta la giornata sarà garantito il presidio del medico del lavoro. Ai lavoratori verrà fornito a cadenza regolare un kit con dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti e, quando necessario occhiali, e sono messi a disposizione dispenser con gel igienizzanti. Verranno anticipati i fine turno, per permettere agli operai di organizzarsi fra spogliatoi e uscita. Ai lavoratori saranno distribuite informazioni dettagliate sulle nuove, che coinvolgeranno anche i fornitori.
«Poter tornare al lavoro il prossimo lunedì è la premessa più naturale e ovvia per poter combattere assieme questo tremendo virus, e lavorare assieme è l’unica strada per condurre questa battaglia – ha dichiarato l’Ad del gruppo Roberto Colaninno. – Noi tutti abbiamo delle responsabilità: all’interno degli stabilimenti abbiamo messo in atto importanti azioni di prevenzione sanitaria, ma è fondamentale che le nuove regole di comportamento siano rispettate da tutti. Il nostro futuro sarà influenzato anche dal comportamento fuori e dentro le fabbriche. Dobbiamo lavorare insieme, confrontarci, discuterne nel corso dei Comitati istituiti con l’obiettivo primario di preservare la salute e sicurezza di tutti i dipendenti e al contempo di guardare al futuro».
Puntano sul monitoraggio delle condizioni in fabbrica, garantito dal Comitato Controllo e Verifica, i segretari provinciali di Fiom Cgil Marco Comparini e Fil Cisl Claudio Garzotto. Tra gli impiegati si prevede una presenza in azienda pari al 50 per cento del totale (810) . Continuano a lavorare in smart working 100 persone circa, magari una parte di settimana. «Una delle preoccupazioni maggiori riguarda le modalità di lavoro con indosso i dispositivi di protezione – dice Comparini – che specie per certe lavorazioni rappresenteranno un notevole stress, specie andando incontro all'estate». «Siamo di fronte ad una situazione inedita – commenta Garzotto – di fronte alla quale si cerca di rispondere con misure di garanzia soprattutto per i lavoratori e la loro sicurezza. Penso alla politica delle pause in fabbrica, ma anche allo smart working, un’opportunità per gli impiegati». Lavoro da casa che viene garantito nel protocollo per attività specifiche o soggetti con patologie. Approvazione con riserva per Uilm Piaggio, che in una nota si rammarica della decisione di ripartire con turni di 8 ore e non 6. «L’effetto Dpi creerà disagi – scrivono dalla Rsu. – In più al rientro avremo un altro problema per i lavoratori che raggiungono il luogo di lavoro con mezzi pubblici».
Linea dura, invece, dei delegati Fiom in Piaggio, che definiscono «sbagliata e pericolosa» la decisione di rientrare a pieno ritmo. «Abbiamo presentato proposte che seguivano le raccomandazioni scientifiche, per una diminuzione delle presenze in fabbrica e garantire così una vera distanza di sicurezza. Certe scelte rischiano di vanificare i sacrifici già fatti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
