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La Rsa Santa Chiara è no-Covid: negativi tutti i 130 tamponi ad ospiti e operatori
VOLTERRA
«Sono stati effettuati test sierologici e tamponi oringofaringei per la rilevazione del virus da Covid-19 a tutti gli ospiti e operatori della Rsa Santa Chiara, circa 130 in tutto, alcuni ripetuti una seconda volta. Tutti i referti hanno dato esito negativo e questo è un risultato importante che sta a dimostrare l’efficacia delle misure di protezione adottate per la tutela della salute degli oltre 70 anziani residenti anche se, come ben sappiamo, non si può mai abbassare la guardia». Così il direttore della struttura, Fabrizio Calastri. Che spiega le misure adottate: «Comprendiamo come specialmente all’inizio ci sia stato qualche malcontento tra gli anziani e tra i familiari, ma occorre fare di necessità virtù. Dal 25 febbraio gli accessi ai familiari e visitatori sono stati limitati a quattro ore al giorno, con tre check point di controllo nei nuclei. Dal 5 marzo sono stati sospesi i corsi Afa. Dall’8 l’accesso ai visitatori è stato definitivamente chiuso, è stato sospeso anche il servizio di Centro diurno e sono stati chiusi gli ambulatori medici per esterni che si trovano all’interno della Rsa; il 9 marzo è stata realizzata una zona con due camere dedicata all’isolamento di eventuali casi sospetti. Abbiamo modificato l’accesso agli spogliatoi del personale. È stato istituto inoltre un servizio di comunicazione attraverso videochiamate, telefonate frequenti, invio di foto ecc. curato dal servizio educativo-animativo e successivamente dagli Oss per mantenere un contatto anche visivo tra gli ospiti e i loro familiari e amici».
In accordo con il coordinatore dei medici di medicina generale Marzio Innocenzi è stato riorganizzato l’accesso in turni di visita, favorendo modalità di comunicazione telematica. Dal 16 marzo è stato introdotto il “lavoro agile” per il personale amministrativo.
Dal 23 marzo 2020 sono stati sospesi anche i servizi di fisioterapia, educativo-animativo, podologia, parrucchiere al fine di ridurre il più possibile l’ingresso di soggetti esterni. «È stato un lavoro particolarmente impegnativo – conclude il direttore – svolto anche in continua collaborazione con la Usl e con il Comune di Volterra, ma soprattutto portato avanti grazie alla professionalità e alla dedizione degli operatori. Particolarmente importante e di ulteriore stimolo anche l’aiuto concreto arrivato dall’esterno con i contributi di Fondazione Crv, Lions Club, Spi-Cgil, Altair Chimica, Isopul di Davide Plano. Ora cominciamo a pensare anche alla “fase 2”: con la massima cautela cercheremo di riattivare alcuni servizi e a pensare a forme sicure di rapporti tra gli anziani e i loro familiari anche se è difficile prevedere se e quando sarà possibile tornare alla piena e completa normalità». –
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