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«Prima le scuse ai nonni poi si pensi ai bambini»
pontedera
L’altro giorno la presidente dell’Unione Valdera e sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini, ha lanciato l’idea di far ripartire la didattica per i bambini da zero a sei anni a giugno, in luoghi all’aperto e in piccoli gruppi. Ieri è arrivata la critica da parte di Marcello Casati, presidente dell’Inps Pisa e segretario provinciale Uil pensionati.
«Un addetto al settore della scuola – ha spiegato Casati – ha sostenuto di poter fare lezioni sia didattiche sia sportive all’aria aperta. Potrebbe essere una buona idea. Un’idea confermata anche dalla responsabile dell’Unione Valdera Arianna Cecchini che sostiene quanto sia importante far tornare i bambini e le loro famiglie alla normalità e ha concluso dicendo: “Ripartiamo in sicurezza dai più piccoli”».
Secondo l’esponente della Uil, «un responsabile scolastico ha il dovere di fare simili affermazioni. Un responsabile dell’Unione dovrebbe avere capito che, per i bambini, è stato un problema non vedere gli amici, ma che abbiamo assistito a problemi generazionali assai più gravi».
Casati cita il dramma degli anziani per il coronavirus: «Per altri questo problema non esiste. Non rivedranno più né i familiari e neppure il nostro Belpaese. La loro colpa è stata quella di essere anziani, o vecchi come dice qualcuno. O essere incappati in istituti poco professionali. Quindi, contrariamente a Cecchini, ritengo che la nostra società debba scusarsi con gli anziani e possa creare i presupposti per uscire dalla vita in un modo migliore e più umano». —
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