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Pontedera

addio al sanminiatese rosi 

L’ex internato Italo muore a 97 anni nel giorno dedicato alla Liberazione

Nilo Di Modica
L’ex internato Italo muore a 97 anni nel giorno dedicato alla Liberazione

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SAN MINIATO

«Un giorno più significativo per andarsene non lo poteva trovare». Così i figli di Italo Rosi, storico sanminiatese noto a Cigoli col soprannome “Maschera” ed ex internato, ricordano quel padre che proprio ieri, Festa della Liberazione, ha dato l'addio a questo mondo, a 97 anni compiuti. Una storia come ce n'erano tante all'epoca ed una testimonianza come, purtroppo, sempre meno restano a disposizione dei più giovani. Un'avventura senza eroismi, come quelle di tanti non ancora ventenni spediti in giro per il mondo a combattere battaglie più grandi di loro.

«Lo mandarono a combattere in Grecia, nostro padre all'epoca non era ancora sposato, aveva appena vent'anni – raccontano i figli Mauro, Luciano e Loriano, residenti ancora oggi a San Miniato. – Dalla Grecia finì in Albania». Poi l'8 settembre, il mondo e di colpo quei fronti che cambiano. «In Albania lo presero e lì cominciò la prigionia – continuano. – Portato per qualche tempo prima in un campo in Germania, poi in Austria, a Salisburgo».

Un epilogo fortunato, che terminò poi con la resa dell'Asse e la fine della guerra in quel pezzo d'Europa a metà del 1945, a cui seguì la liberazione di molti prigionieri. Una libertà dal campo che anche per Italo iniziò con un incredibile ritorno a casa, di quelli che lasciano increduli i nipoti nei racconti di quegli anni: dal confine alla Toscana a piedi, per centinaia di km. «Tornò con le sue gambe il 21 luglio 1945, nella sua Cigoli, malgrado il dolore e le vertigini che gli erano rimaste da una bomba, che scoppiandogli vicino quasi lo sotterrò. Era il giorno in cui nella pieve di San Giovanni si festeggiava la Madonna Madre dei Bambini, la Madonna dei Bimbi, con la chiamano qui. Un dettaglio che gli è sempre rimasto impresso e ci ha sempre raccontato nelle sue storie».

Il resto è racconto di una vita ritrovata. Gran lavoratore del settore calzaturiero e conciario, Italo si sposò con la sua Bruna Taddei. Un amore durato per oltre sessant'anni. Oltre alla moglie, lascia i tre figli, ben cinque nipoti ed una bisnipote. Addio che non ha niente a che fare con il Covid. —

Nilo Di Modica

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