Il presidio
Troppo critiche al partito Consigliere leghista espulso: «Entro in Vox»
Santa MARIA A MONTE
Si spacca la Lega in consiglio. A dare l’addio è il giovane Emanuele Puccini, che passerà al nuovo partito “sovranista Vox, fondato dal filosofo Diego Fusaro, dopo uno scontro con il direttivo provinciale leghista. Alla base della decisione, un’insanabile frattura emersa fra Puccini e i vertici della Lega, dopo alcune proposte fatte dal consigliere. «Ho diritto di fare proposte al mio partito – racconta – che possono non essere accettate ma almeno vanno considerate». Fra le idee “incriminate” che il consigliere avrebbe fatto in una chat che riunisce gli eletti pisani (fra cui i parlamentari) la proposta a tutti i deputati e senatori della Lega di rinunciare ad un mese di stipendio per l’emergenza sanitaria. Qualche giorno fa, poi, aveva posto dubbi sull’operato del partito in Europa sugli Eurobond. «Con un mese di stipendio dei parlamentari leghisti, rimborsi compresi, si raccoglierebbero circa 50 milioni – dice Puccini –. Se la cosa fosse proposta e accolta dall’intero parlamento, sarebbero 160 milioni». Idee che gli utenti della chat non hanno evidentemente gradito. «Prima mi hanno buttato fuori dalla chat, poi, dopo una chiacchierata con la dirigenza provinciale, mi è stata annunciata l’espulsione – continua Puccini –. Da tempo seguivo con interesse Vox, adesso passerò con loro». Un partito nato di recente, che si propone di mettere insieme “valori di destra e idee di sinistra”. «Hanno priorità condivisibili – dice Puccini – un partito antieuropeista, contro la globalizzazione, che al contempo persegue politiche di buon senso sull’immigrazione e per la tutela delle imprese». – n. d. m.
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