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Strumenti e dispositivi per il Santa Chiara grazie alla Fondazione

Strumenti e dispositivi per il Santa Chiara grazie alla Fondazione

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VOLTERRA

Tre termometri auricolari ospedalieri corredati di sonde monouso, cinque saturimetri a dito, tre tablet per ampliare il sistema di videochiamate tra gli ospiti e i propri familiari, altro materiale monouso generico. Tanti gli strumenti acquistati dalla Rsa Santa Chiara grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra presieduta da Roberto Pepi per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da coronavirus.

«Grazie al generoso contributo della Fondazione – dicono dal Santa Chiara, guidato dalla presidente Angela Piccicuto – ci è stato possibile anche arricchire i dispositivi di protezione individuale in nostro possesso rendendo ancora più completo il sistema di misure di sicurezza da porre in atto per la tutela della salute dei nostri ospiti, strumenti di indubbia utilità per il difficile compito che si trova a svolgere il Santa Chiara in questo periodo». Tenuto conto dell’elevato numero di contagi nelle Rsa è evidente che l’attenzione da porre nell’adozione delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus debba essere molto alta considerata tra l’altro la particolare fragilità degli anziani generalmente affetti da pluripatologie.

Tra le principali misure adottate nella struttura volterrana, c’è stata la chiusura per i visitatori dall’8 marzo scorso: da allora è stato predisposto solo lo svolgimento dei servizi essenziali e indispensabili per limitare il più possibile l’accesso agli esterni e quindi i contagi. «Pur nella consapevolezza che l’isolamento potesse creare disagio agli anziani e ai loro familiari siamo certi che non possa non comprendersi come l’adozione di determinati provvedimenti restrittivi abbia l’unico intento di salvaguardare la salute degli anziani ospiti e degli operatori tutti – sottolineano ancora dall’azienda –. Per questo, grazie anche al contributo della Fondazione, è nostra volontà sviluppare la comunicazione a distanza tra gli ospiti e i loro familiari e amici, dotandosi delle attrezzature necessarie e magari in un prossimo futuro utilizzare anche soluzioni informatiche strutturate come il “portale parenti”. Del resto, al di là dell’emergenza coronavirus, l’utilizzo delle tecnologie può dare un importante contributo alla qualità della vita degli anziani in Rsa». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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