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In attesa del “salto” in Europa, esplode la domanda interna

Danilo Renzullo
L'interno dell'azienda di Bientina
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L'interno dell'azienda di Bientina

Alla Del Colle di Bientina: «Richieste in crescita dalla grande distribuzione, l’emergenza sta cambiando le abitudini dei consumatori»

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BIENTINA. Ancorata al territorio, ma con lo sguardo proiettato nel resto del mondo. L’epidemia non cancella lo sbarco sui mercati internazionali. Anzi. Le trasformazioni alimentari e un rinnovato modo di concepire i pasti che negli ultimi mesi hanno accompagnato il lockdown di migliaia di famiglie hanno dato la spinta, probabilmente decisiva, alla Del Colle a puntare anche sull’export. Nonostante il blocco dei mercati internazionali, la paralisi economica provocata dall’emergenza sanitaria e le incognite che nei prossimi mesi caratterizzeranno la graduale ripresa delle attività, l’azienda di Bientina leader nel settore delle leguminose e delle cerealicole prosegue nel percorso iniziato alcuni mesi fa che porterà i suoi prodotti a debuttare sugli scaffali e sulle tavole dei consumatori europei. Un nuovo inizio, che si affiancherà alle tradizionali attività che si rivolgono ai mercati nazionali, che si configura anche come sfida alle incertezze che la diffusione del coronavirus ha innescato.

«Un progetto, quello dell’export, maturato prima dell’emergenza sanitaria e proseguito anche in questo difficile periodo con il fondamentale supporto della Camera di Commercio di Pisa che sta guidando l’azienda a vivere questa nuova fase», spiega Elisa Fiorito, responsabile marketing della Del Colle. L’epidemia ha modificato i piani di ingresso nei mercati internazionali, ma non l’obiettivo. Riorganizzazione, una nuova mappa dei Paesi dove approdare e una maggiore attenzione al mondo digitale i nuovi scenari che l’emergenza sanitaria ha imposto alle aziende che puntano sull’export. Numerosi i Paesi europei in cui le previsioni indicano un’impennata di consumi di cereali, legumi e farine. «Quella dell’export sarà una bella scommessa - prosegue Fiorito -. Non sappiamo se il made in Italy e il made in Tuscany, i cui prodotti alimentari hanno sempre fatto gola ai mercati mondiali, avranno lo stesso appeal. Ci saranno sicuramente nuovi equilibri. È una sfida che, dopo aver consolidato la presenza sul mercato nazionale, praticheremo ugualmente cercando di cogliere i cambiamenti in atto». Trasformazioni che, in parte, si sono già concretizzate sul mercato nazionale e sulle tavole degli italiani. Negli ultimi mesi, complice il lockdown e la maggiore propensione degli italiani a dedicare più tempo ed attenzione alla cucina, l’azienda di Bientina ha assistito ad un boom di vendite di farine e legumi.

Una lenta riscoperta dei valori e dell’alimentazione tradizionale, privilegiando i consumi di prodotti locali, che ha modificato anche i mercati. «Il consumo di farine, in particolare, e di legumi è aumentato in maniera esponenziale soprattutto nella rete della grande distribuzione organizzata», specifica la responsabile marketing dell’azienda di Bientina che, con i suoi 20 dipendenti, non ha mai interrotto le lavorazioni. Legumi e cereali rappresentano il core business della Del Colle. La rigorosa selezione delle materie prime (toscane, ma anche quelle provenienti da altre regioni d’Italia e da varie parti del mondo) la base per il binomio qualità-tradizione che caratterizza l’azienda. Valorizzazione dei prodotti locali e dell’agricoltura sostenibile la filosofia che oltre vent’anni fa ha permesso all’impresa di imporsi sui mercati italiani, dalla grande distribuzione organizzata all’industria della surgelazione, dalla ristorazione collettiva fino ai piccoli negozi, e che tra qualche mese rappresenterà il lasciapassare per i mercati internazionali.

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