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«Basta rinvii e indecisioni servono lavoro e incentivi»
Il comitato torna a invocare il decreto Fer 2: «Ma servono anche procedure più snelle, potenziamento di Cosvig e appalti di Enel alle aziende del territorio»
POMARANCE
«Basta con le indecisioni e i rinvii, serve il lavoro, servono gli incentivi del decreto Fer 2 e scelte chiare da parte di governo, istituzioni ed Enel. Il settore geotermico può rappresentare un valore aggiunto per la ripresa economica del paese». Il comitato “Geotermia Sì” invoca segnali per un settore vitale per l’intera Valdicecina.
«Il distretto geotermico toscano sta vivendo da circa due anni difficoltà sempre più gravi, iniziate quando con l'abolizione degli incentivi per la geotermia nel primo decreto Fer 1, si è avviata una crisi economica che, con le attuali chiusure dovute all'emergenza coronavirus, rischia di trasformarsi in una tragica ed incontrollabile recessione. Una crisi che, come abbiamo già avuto occasione di dire, impone da parte di tutti gli attori della vicenda quali governo, Regioni, Comuni, Enel, imprese, sindacati, scelte coraggiose. L'occasione della cosiddetta Fase 2 può essere l'ultima chance per un sistema imprenditoriale e sociale che interessa aree già deboli per caratteristiche peculiari. È necessario dunque ripartire seguendo ogni cautela sanitaria ma contemporaneamente riattivando tutti quegli strumenti che consentano nuovi investimenti oltre che il mantenimento e la creazione di lavoro. Oltre agli aiuti che il Governo sta mettendo in campo per il contrasto alla crisi, consideriamo gli incentivi per la geotermia previsti nel Fer 2 uno strumento fondamentale per garantire sviluppo stabile e duraturo. In questo quadro è necessario che sia le istituzioni che Enel facciano la loro parte recuperando l’immediata riapertura dei tavoli di confronto già istituiti, superando ogni indecisione riattivando un sistema economico che c'è, offrendo opportunità e riducendo per quanto possibile la burocrazia. La situazione, infatti, presenta aspetti anacronistici considerato che, mentre al Governo si ricercano fondi e nuovi strumenti per garantire liquidità a imprese e cittadini, contemporaneamente si rinuncia a far ripartire pienamente un settore che è vivo e vivace, fornitore di energia pulita e rinnovabile per la comunità».
Quindi le proposte: «Semplificare le procedure burocratiche di tutte le istituzioni locali introducendo in modo strutturale nella gestione delle stesse la telematica per la concessione di permessi e autorizzazioni, certificazioni ed attestati; rendere Cosvig (Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche) una struttura sempre più efficace a disposizione dei comuni per gestire progetti interni e di area. E la Regione Toscana deve favorire un accordo con governo e Comuni dell’area geotermica per riattivare lavori e investimenti che adottino per quanto possibile nuove regole attraverso le quali sia possibile ad Enel derogare dalle normali procedure adottate per l’affidamento di lavori, manutenzioni, appalti e forniture nel settore dell’industria geotermica, favorendo le imprese territoriali». —
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