Il Tirreno

Pontedera

«Partiti da zero, ma siamo arrivati tra le eccellenze della Toscana»

GIACOMO PELFER
«Partiti da zero, ma siamo arrivati tra le eccellenze della Toscana»

L’addio di Fiordispina alla Rsa dopo quattordici anni da direttore Il suo sostituto sarà scelto con un bando aperto fino al 30 aprile 

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momento delicato

Per 14 anni ha guidato il “Campana Guazzesi” di San Miniato, affrontando la trasformazione normativa e organizzativa che ha investito le residenze per anziani.

Adesso lascia nel momento più delicato per il mondo delle Rsa, anche se la struttura sanminiatese può vantare per ora solo tamponi negativi al Covid-19. Dal primo maggio Delio Fiordispina non sarà più il direttore dell’azienda pubblica di via Bagnoli. Ormai pronto per la pensione, arriverà al suo posto un nuovo dirigente che sarà selezionato con un bando aperto fino al 30 aprile. «Rispetto a quando sono arrivato è cambiato tutto», dice Fiordispina, ricordando il processo che ha trasformato le vecchie Ipab (le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) nelle attuali Aziende pubbliche di servizi alla persona (le cosiddette Apsp).

«Basti pensare che prima non c’era neanche il pareggio di bilancio – ricorda – mentre l’unica figura di riferimento era il presidente. È stata la riforma del 2006 a separare la parte politica, con il presidente e il cda nominati dal sindaco, da quella tecnica guidata dal direttore». Ed è da allora che Fiordispina, già direttore dall’81 della residenza Villa Serena di Montaione, ha assunto l’incarico di guidare anche il Campana Guazzesi, dividendosi con due contratti part-time tra San Miniato e Montaione. Un’attività che Fiordispina, 64 anni, un laurea in Scienze politiche, ha condotto fino allo scorso dicembre in coppia con il presidente Giovanni Del Medico, oggi sostituito dal presidente Giovanni Zanoboni nominato dal sindaco. «Con Del Medico abbiamo portato la struttura a livelli di eccellenza – afferma il direttore – superando l’isolamento e conseguendo una serie di certificazioni che oggi collocano il Campana Guazzesi ai primi posti in Toscana. Siamo partiti praticamente dal niente, ma oggi lasciamo un’azienda strutturata e organizzata».

Un’azienda che muove ogni anno un bilancio da 2,2 milioni, con 60 anziani ospiti e una quarantina di dipendenti, di cui 17 pubblici e circa 25 tramite la cooperativa in appalto. «Una realtà a cui sono affezionato da sempre – aggiunge Fiordispina – e a cui continuerò in qualche modo a dare una mano». —

GIACOMO PELFER

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