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Madre e figlia minacciate dopo l'aggressione dei bulli
Studentessa di 16 anni difende il ventenne preso di mira su Instagram, e rimedia offese. La madre della ragazza promette denunce
PONTEDERA. Prima hanno inferto umiliazioni su Instagram a un ventenne autistico. Lo hanno deriso via chat e invitato a spogliarsi con provocazioni social che hanno spinto il giovane, colto dalla vergogna, a nascondersi per ore, tanto da fare temere il peggio. Poi, sempre le stesse giovani, una delle quali è minorenne, se la sono presa, con minacce e offese, con una studentessa di 16 anni, residente in Valdicecina, “colpevole” solo di avere difeso il disabile. Una brutta e triste storia di cyberbullismo che rischia di avere ulteriori conseguenze. Soprattutto dopo che una delle giovani coinvolte in questa vicenda sarebbe stata a sua volta minacciata da alcuni uomini che sono andati a cercarla prima a casa e poi da un’amica che abita in un comune del Lungomonte pisano e qui sono stati costretti a intervenire anche i carabinieri. Gli atti di bullismo nei confronti del disabile sono già finite all’attenzione della polizia postale di Pisa.
A questo si aggiungerà presto la querela che la madre della quindicenne ha intenzione di presentare nei confronti delle due protagoniste degli atti di bullismo che non hanno esitato a minacciare e offendere in diretta, sempre in diretta sui social network, la minorenne e la madre. Offese rivolte non solo dalla minorenne che se l’era presa anche con il disabile ma anche da due adulti, una giovane e un amico di quest’ultima, di origini straniere e residente in Valdera. «Mi figlia, vedendo quel video – racconta la madre della 16enne, che ha denunciato il fatto anche su Facebook – ha preso le difese del ragazzo perché anche mia figlia essendo stata bullizzata da una sua compagna dalla seconda elementare fino alla terza media, sa cosa vuol dire subire certi atteggiamenti».
La madre ha saputo solo dopo quello che era successo. Ed ha cercato di mediare, per cercare di chiudere la vicenda. «Le reazioni di mia figlia che ha 16 anni sono state quelle di una persona che si è sentita offesa. Da lì le ragazze l’hanno continuato ad attaccare con tanto di messaggi vocali in privato. Non ci vanno leggere, minacciano anche di picchiarla. Non contente, continuano a offenderla». In questi giorni tra video e chat è stato prodotto un po’ di materiale interessante per le indagini.
«Mi sono arrabbiata molto arrabbiata, contro mia figlia sono state dette cose disgustose. I video lo dimostrano», aggiunge la donna che si è lamentata anche sulla pagina Sei di Pontedera se per le molestie nei confronti della figlia apparse anche su Instagram. Il post è stato visto dagli amministratori comunali e dalle forze di polizia. E la donna nelle prossime ore valuterà dove presentare la querela. Nel frattempo la comunità senegalese di Pontedera ha condannato l’atto di bullismo nei confronti del disabile ed espresso vicinanza alla famiglia, colpita in questo modo negli affetti. Sugli atti di bullismo nei confronti del ventenne era già alta l’attenzione da parte delle forze di polizia di Pontedera, dopo che il fatto è stato segnalato, anche ai giornali, da un utente della rete rimasto offeso dal video. Inizialmente si pensava ad un episodio circoscritto pur nella sua gravità. I risvolti delle ultime ore, con una sorta di tentativo di rappresaglia messo in atto nei confronti di una delle protagoniste delle offese all’invalido, fanno temere ulteriori risvolti. Visto che sono coinvolti anche minorenni, i timori sono ancora maggiori.
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