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l’emergenza coronavirus 

Appello a Mattarella e Conte: «Basta ignorare i migranti Regolarizziamoli»

marco sabia
Appello a Mattarella e Conte: «Basta ignorare i migranti Regolarizziamoli»

Alcune associazioni della marcia della pace a sindaci, sindacati  e Confindustria: «Difendiamo i diritti umani e la sanità»

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fucecchio

Una parte delle associazioni del comitato per i diritti umani - nato lo scorso anno nel comprensorio - ha deciso di scrivere ai sindaci del distretto per chiedere loro di dire sì alla regolarizzazione dei migranti in questo momento di emergenza. Si tratta di una nuova iniziativa che queste associazioni hanno deciso di fare perché in questo periodo - stante l’emergenza attuale - non è possibile organizzare eventi di sensibilizzazione come la marcia della pace dello scorso anno.

Questo appello è stato inviato anche ai referenti zonali di Confindustria e dei sindacati, in attesa poi - una volta ottenuti gli appoggi richiesti - di scrivere direttamente al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e a quello della Repubblica, Sergio Mattarella. A farsi promotrici sono le seguenti associazioni: Fondazione I Care, Popoli Uniti, movimento Shalom, circolo Arci G. Pacchi, Cgil Pisa, Banca del Tempo S. Miniato, Banca del Tempo Fucecchio, Anpi S. Maria a Monte, Anpi Santa Croce sull’Arno, Spi Cgil Fucecchio, Ortolani Coraggiosi, Associazione Hurria, Pubblica Assistenza S. Croce sull’Arno, Libera Valdarno Inferiore.

Questo è il succo dell’appello ai sindaci di Fucecchio, Santa Croce, Castelfranco, Montopoli, San Miniato, a Confindustria e ai sindacati: «Oggi l’emergenza sanitaria ci ha dimostrato come la salute sia un bene pubblico collettivo strettamente legato tra tutti gli esseri umani, ricchi e poveri, integrati ed emarginati, per questo non possiamo ignorare questa moltitudine umana che molti vogliono considerare fantasmi. Basti pensare alle nostre aziende agricole o alle nostre industrie che chiedono manodopera per raccogliere i frutti dei loro campi o per produrre manufatti nelle fabbriche. Non possiamo far finta di niente e continuare a tapparci gli occhi e non vedere il lavoro nero e le condizioni di sfruttamento».

Secondo le associazioni, «dobbiamo ripartire, dobbiamo ritornare a vivere, speriamo il più presto possibile, ma non possiamo continuare nell’ipocrisia. Se non saremo noi a chiamare anche gli irregolari e gli emarginati, altri lo faranno e non certo per far crescere il nostro paese ma per alimentare attività mafiose, ’ndranghetiste e criminali. Se non ci occuperemo della loro salute, quando si ammaleranno ci ammaleremo anche noi, perché i virus non conoscono barriere, la cronaca oggi più che mai ce lo insegna. E allora la nostra sanità pubblica dovrà essere messa nelle condizioni di intervenire adeguatamente.

Per questo, le associazioni chiedono «di sottoscrivere l’appello da inviare al presidente della Repubblica ed al presidente del consiglio, per i diritti di tutti gli esseri umani per mezzo di una giusta, consapevole e pronta regolarizzazione dei migranti presenti sul nostro territorio nazionale». —

marco sabia

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