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Sos Volterra: «Il piano per le cure intermedie va fermato subito»

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VOLTERRA

Sos Volterra torna sul servizio di “Striscia la notizia” sull’ospedale Santa Maria Maddalena e sulla riorganizzazione sanitaria prevista da Asl Toscana Nord Ovest e Società della salute. «L’ospedale verrà “potenziato” non attraverso l’apertura di un reparto di rianimazione, ma con posti di cure intermedie, addirittura venti – dicono dall’associazione –. Questo genere di “potenziamento” ci era già stato propinato con la firma, avvenuta appena prima dell’emergenza Covid, di uno sciagurato protocollo col taglio di otto posti letto, che farebbe scendere per la prima volta il nostro ospedale sotto quota 50 posti letto. L’esatto contrario di ciò che serve per una ipotetica rianimazione o una terapia intensiva».

Secondo l’associazione, «esattamente quello che denunciava Sos, si sta pericolosamente avverando. Nel frattempo non è stato minimamente potenziato l’organico della chirurgia, né quello dell’ortopedia. La Regione ha quindi già deciso, con l’avallo dell’amministrazione comunale, e non si nasconde certo dietro ad un dito. Non possiamo quindi accettare, nel modo più assoluto, le dichiarazioni fatte in fondo al servizio di Striscia, in cui si dice chiaramente che vi sarà il “potenziamento” non con la rianimazione, ma attraverso le cure intermedie al posto di letti ospedalieri».

La richiesta è di «poter parlare davvero di un potenziamento dell’ospedale, il blocco del progetto delle cure intermedie, l’assunzione del personale necessario, l’attivazione del percorso per la rianimazione a Volterra, senza giri di parole o uso di “armi di distrazione di massa”». —

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