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Mazzanti rilancia: nuovi investitori e assunzioni
PONTEDERA
Trecentomila euro per far crescere l’azienda e arrivare a produrre in serie supercar, anzi hypercar. È il progetto della Mazzanti Automobili di Pontedera, famosa per aver ideato e prodotto l’Evantra con una cadenza di circa un esemplare all’anno, nel decennio di attività collezionato finora.
Dall’inizio di aprile è partita l’operazione di messa in vendita del 7% di quote societarie attraverso la piattaforma Crowdfundme con la possibilità d’investire anche poche centinaia di euro. L’obiettivo è aprire il capitale a nuovi investitori, farlo crescere e rendere l’azienda più solida dal punto di vista finanziario. «È la prima volta che un’azienda di automotive come la nostra avvia un’operazione di finanzia innovativa come questa», dice Luca Mazzanti, fondatore della casa automobilistica che realizza sogni su quattro ruote destinati a magnati.
Il piano industriale che accompagna l’iniziativa è di cinque anni, anche se molto dipenderà dagli effetti del coronavirus sull’economia, ma soprattutto sulle aziende del settore. «Abbiamo intenzione di fare assunzioni – aggiunge l’imprenditore – ma non sappiamo ancora, per esempio, come usciranno i nostri fornitori da questo stallo dovuto all’emergenza sanitaria. I posti di lavoro che verranno creati, comunque, riguarderanno la produzione, perché quando saremo pronti con la realizzazione in serie della Evantra Millecavalli dovremo avere il personale e i macchinari per la ripetitibilità dei materiali e dei componenti. Tendenzialmente cerchiamo di mantenere il più possibile la produzione sotto controllo e, quindi, interna. Ma, appunto, tutto dovrà essere valutato in base a come il settore dell’automotive uscirà dall’attuale situazione».
Il lavoro della Mazzanti non si è fermato per il Covid-19. Almeno per quanto riguarda la progettazione che, nell’immediato, riguarda l’omologazione per la messa in strada della Evantra Millecavalli, il modello al centro dell’operazione di ricerca d’investitori. E questo lavoro riguarda da vicino anche il prezzo dell’auto che, secondo gli obiettivi aziendali, dovrà essere prodotto in cinque esemplari all’anno. «Al momento è prematuro parlare di prezzo – sottolinea Luca Mazzanti – perché dobbiamo capire quanto inciderà il lavoro per l’omologazione relativo alla messa in strada».
Un “work in progress” che sta comunque avendo successo. L’operazione di crowdfunding è cominciata da poco più di 10 giorni e sono già arrivati oltre 80mila euro da 24 investitori. Uno di questi è la Itecna, azienda di Parolise (Avellino), attiva nel settore automotive. Ma il resto è composto da piccoli investitori che hanno scelto di aderire alla fascia B dell’investimento, quello che consente di acquisire quote senza avere voce in capitolo nelle scelte con possibilità di investimento tra i 500 e i 20mila euro. «Devo ammettere che la presenza di tante persone – sottolinea Mazzanti – che credono nella nostra realtà ci rende orgogliosi. Si tratta di giovani, ma anche imprenditori le cui ditte sono nel pieno della crisi ma che dimostrano di voler investire e provare a uscire da una situazione che non si era mai vista». —
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