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santa cristiana 

La solidarietà salva il monastero “colletta” da 150.000 euro

GIACOMO PELFER
La solidarietà salva il monastero “colletta” da 150.000 euro

Le suore ringraziano la comunità: «È bastato chiedere aiuto con un manifesto e si sono fatti avanti tanti benefattori che ci hanno permesso di pagare le opere»

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SANTA CROCE

Non è da tutti riuscire a finanziare più di 100mila euro di lavori solo con le donazioni, quasi tutte anonime e senza chiedere nulla in cambio. Bastano la devozione e l’attaccamento di una comunità come quella di Santa Croce. Una comunità dove non mancano certe disponibilità economiche, ma dove evidentemente esistono anche valori e legami che vanno al di là di ogni aspettativa. Lo sanno bene le suore del monastero di Santa Cristiana, che anche in questi giorni di emergenza continuano a veder crescere l’elenco di aziende e privati che danno il proprio aiuto per sostenere i lavori (in gran parte già completati) nei locali interni del convento. Già da qualche anno, infatti, le suore avevano segnalato la necessità di mettere mano a un edificio che vanta 700 anni di storia, costruito attorno al fabbricato originario trecentesco.

«Come si può intuire, una struttura così datata necessita di continui lavori di manutenzione», raccontano le suore, che negli ultimi anni avevano visto cedere le travi che sostengono i solai in un’area molto estesa del monastero, comprendente il grande corridoio d’ingresso, il salone del refettorio e alcune stanze annesse.

«Nel 2017 abbiamo fatto puntellare le travi – spiegano – e inoltrato alla Sovrintendenza i permessi per i lavori, dopo la verifica statica degli esperti. L’intervento di messa in sicurezza, iniziato l’8 luglio 2019, è consistito nel rinforzo delle travi lesionate, nell’aggiunta di altre 20 travi e nel rinforzo dei due archi portanti del refettorio. A questo si sono aggiunti i lavori di deumidificazione e imbiancatura, il risanamento di due stanze limitrofe e un intervento imprevisto ma necessario su una porzione del tetto».

Terminati il 15 ottobre, i lavori hanno avuto una spesa complessiva di circa 150mila euro, ai quali si aggiungerà adesso un ulteriore intervento sulle coperture che danno su via Viucciola, al di sopra del dormitorio. «Rendendoci conto che le spese superavano di gran lunga le nostre possibilità – dicono le suore – abbiamo esposto un manifesto di richiesta d’aiuto che ha trovato risposta da parte di tanti benefattori del settore conciario, fedeli di santa Cristiana che vogliono restare anonimi, ma anche da tanti amici che hanno fatto offerte secondo la loro disponibilità. L’Associazione Conciatori, inoltre, contribuisce annualmente alle spese per le utenze. Per tutto quello che abbiamo ricevuto vogliamo esprimere la nostra gratitudine e riconoscenza. Il Signore, che conosce i segreti dei cuori, saprà ricompensare oltremisura chi ci ha fatto del bene». –

GIACOMO PELFER

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