Il Tirreno

Pontedera

sanitÀ in valdicecina 

Niente terapia intensiva in arrivo 20 posti letto per le cure intermedie

L’associazione “Difendiamo l’ospedale” boccia il piano Asl «Struttura ridotta a Rsa, medici e sindaco si ribellino»

3 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA

Venti posti letto per i pazienti in dimissione dall’ospedale ma che non hanno ancora una condizioni di salute tali da poter tornate a casa. È il progetto al quale sta lavorando l’Asl per l’ospedale di Volterra. Dove, almeno per ora, non sarà ripristinato un reparto di terapia intensiva: il progetto supportato da Fondazione Cassa di risparmio di Volterra (pronta a finanziare l’operazione) e Auxilium Vitae (che offre la base logistica), «va avanti – spiega il sindaco Giacomo Santi – per essere presentato a Regione e Asl una volta terminata l’emergenza Covid».

L’Azienda sanitaria, dal canto suo, ribadisce che le priorità in questo momento sono altre e che non ci sono le condizioni per garantire la terapia intensiva a Volterra. Lo fa attraverso il coordinatore di questo tipo di reparti nell’area Nord Ovest, Ferdinando Cellai, che ha risposto alla giornalista di Striscia la notizia Chiara Squaglia, dopo che i sindaci di Volterra, Pomarance (Ilaria Bacci), Montecatini Valdiccina (Sandro Cerri) e Castelnuovo (Alberto Ferrini), sono intervenuti per invocare il ripristina della terapia intensiva, sottolineando che «gli ospedali principali, Siena e Pisa, distano cento chilometri», che «non sempre l’elisoccorso Pegaso è in grado di garantire i trasferimenti», complice il meteo e che «il reparto servirà in questa fase di emergenza epidemiologica, ma anche dopo».

Un coro che non ha fatto breccia in Cellai: «Gli specialisti sono pochi e scelgono sedi che consentono di avere una casistica più importante. Meglio organizzare bene la rete di emergenza. È previsto semmai l’apertura di un setting per le cure intermedie, entro la fine di aprile».

La proposta non piace all’associazione “Difendiamo l’ospedale”: «Questo tipo di cure non solo ci sembrano parzialmente in "concorrenza" con altre strutture locali, ma soprattutto andrebbero a togliere dei posti letto per acuti, diventando a gestione dei medici di base, in un reparto più simile ad una Rsa che ad un ospedale. Pertanto chiediamo in primis ai medici di base di opporsi a questo progetto e al sindaco di Volterra, l'unico a firmare l'accordo Asl dove si citano esplicitamente i posti di cure intermedie, di opporsi a questo disegno con fermezza e chiarezza. Infine chiediamo all’Asl di ripensarci: l’emergenza coronavirus ci ha dimostrato quanto siamo fragili e quanto siano insufficienti le nostre strutture sanitarie».

Un dietrofront invocato anche da Roberta Benini, capogruppo di “Per Volterra”: «Il progetto “cure intermedie” porterebbe inesorabilmente l'ospedale ad un declassamento. Bene che finalmente i sindaci si siano mossi. Bene che adesso ci sia un movimento comune. Adesso dobbiamo insistere e battere anche i pugni sul tavolo, chiedendo che vengano istituiti almeno due posti di terapia intensiva a Volterra, non solo per questa emergenza come ha detto Santi, ma in maniera strutturale e definitiva, come da noi richiesto da tempo e come ha detto il sindaco Ferrini. Magari non dimenticando che Santi ha sottoscritto nel novembre scorso un documento che prevede la riorganizzazione dell'ospedale e la destinazione di letti di cure intermedie: tornare indietro è doveroso da parte sua. È il momento di chiedere con forza, ad Asl e Regione se Cellai interpreta la volontà aziendale, e se i 20 posti di cure intermedie verranno tolti da altri reparti e da quali». Sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Moschi (Uniti per Volterra): «Non possiamo accettare ulteriori tagli. Il dottor Cellai non aveva titolo a rispondere: la risposta ce la devono direttrice Asl Maria Letizia Casani o la Regione. Non si nascondano dietro gli abiti bianchi di un dottore, un loro dipendente. Ci dicano apertamente le loro idee sul nostro territorio». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web