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«Un disabile costretto a spogliarsi su Instagram»
Il video è finito sotto gli occhi di un cittadino che si è offeso e ha segnalato il caso anche alla polizia postale che sta indagando sull’episodio
PONTEDERA. «No, non mi bastano le tue scuse. Ti vuoi spogliare o no?». L’atteggiamento è quello della giovane spavalda. Ma all’apparenza potrebbe anche sembrare uno dei tanti video che i giovani si scambiano. In realtà dietro a queste immagini, che ora sono finite all’attenzione della polizia postale, potrebbe esserci un atto di bullismo. La ragazza immortalata mentre chiede a un giovane di tirarsi giù i pantaloni abita in un comune del comprensorio del Cuoio. Ma la vicenda è ancora tutta da decifrare. A denunciarla è un conoscente della giovane che parla di un grave atto di bullismo contro un disabile. La polizia postale che ha ricevuto segnalazioni del caso e non una denuncia formale cercherà comunque di capirne di più.
Tutto parte da un live pubblicato su Instagram. L’episodio è stato riportato da Rose Group Media Tv attraverso un post su Instagram che è stato condiviso da molti coetanei sui social.
Vittima del fatto sarebbe un ragazzo sordo, di circa 20 anni, della Valdera. Come siano andati i fatti ancora non è chiaro.
Da quello che si vede, scorrendo le immagini, la ragazza, forse spinta dal numeroso pubblico, insiste: «Ascoltami, ti vuoi spogliare?! Dimmi sì o no!». Il pubblico in chat si è diviso tra chi ha condannato, sin da subito, il gesto con commenti: «Non lo fare”, “Si sta approfittando di te”, “Non gli dare retta”. A fermare l’atto di bullismo è stato soltanto un amico del ragazzo, che dopo averlo riconosciuto ha immediatamente avvertito la famiglia. Quando il ragazzo stava per spogliarsi la diretta è stata interrotta. La vicenda è molto delicata per i risvolti che ha avuto. Il giovane nelle ore successive si è allontanato da casa, colto dal dispiacere di essere stato preso in giro in quel modo. L’allarme per la sua scomparsa fortunatamente è rientrato, ma la vicenda aspetta di essere chiarita. Al momento infatti non è ancora stato identificato il ventenne che sarebbe stato oggetto dell’atto di bullismo. Nel frattempo sia ai giornali che alla polizia postale sono arrivate email per segnalare l’episodio con tanto di nomi delle due sorelle che avrebbero preso di mira il ventenne disabile. Come spesso succede sui social in tanti hanno visto il video e hanno lasciato commenti in alcuni casi anche offensivi. La vicenda potrebbe quindi ora avere un risvolto giudiziario.
Il bullismo è un fenomeno odioso in generale, ma diventa ancora più grave e insopportabile se la vittima ha già delle difficoltà oggettive.
Per questo ora la polizia cercherà di contestualizzare le immagini e di capire cosa c’è dietro quello che non sembra uno scherzo tra amici. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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