Meteo
Riapre il convento ricovero per chi restava senza casa
Accordo tra la diocesi e i gestori di ostello, foresteria e campeggio alle Balze Duecento pernottamenti gratis per i bisognosi e tre assunzioni previste
VOLTERRA
Rinasce il convento famoso a Volterra per l’accoglienza a persone in grande difficoltà. O meglio, c’è un progetto con tanto di accordo già raggiunto per dare nuova vita a San Girolamo. Ma sui tempi di attuazione dipende, ovviamente, dall’andamento dell’emergenza sanitaria. L’intesa tra la diocesi di volterra, proprietaria della struttura, e i gestori dell’ostello al Chiostro delle monache, del campeggio alle Balze e della foresteria è già stato raggiunto: 250mila euro per una ristrutturazione che prevederà 200 pernottamenti all’anno garantiti e gratuiti a chi avrà difficoltà economiche. Il tutto con tre assunzioni.
Se non ci fosse stato il coronavirus si sarebbe trattato di un recupero davvero di rilievo per Volterra. Anche perché San Girolamo è chiuso da un paio d’anni, ma per la città ha sempre rappresentato un punto di riferimento. E poi, l’idea di Nicola Cicchetti è nata dalla necessità di avere più posti letto dei circa settanta presenti all’ostello che gestisce già da anni. «In alcuni momenti dell’anno avremmo avuto bisogno di un numero di posti letto maggiore – racconta – viste le alte richieste che ci arrivavano dai turisti. Così, si è presentata questa opportunità e ci siamo accordati con la diocesi. Per Volterra è un luogo importante, chiuso da due anni e che tornerebbe a nuova vita. Pensavamo di fare anche due o tre assunzioni per dare una risposta occupazionale anche al territorio».
I lavori per la ristrutturazione sono fatalmente fermi, proprio a causa dello stallo alla maggior parte delle attività imposto dal Covid-19. E il turismo è probabilmente il settore che risentirà maggiormente di questa paralisi economica e sociale. «Difficile dire quando e come ripartiremo – aggiunge Cicchetti –. Fatto sta che la nostra intenzione è di riprendere il servizio importante di accoglienza turistica, ma anche di persone con difficoltà».
Saranno duecento i pernottamenti concordati con la diocesi per sistemare, in via temporanea, chi è vittima di disagio abitativo e chi versa in particolari difficoltà economiche. «Abbiamo valutato che con duecento pernottamenti – sottolinea il vescovo Alberto Silvani – copriremo il fabbisogno di cui, solitamente, Volterra ha necessità. Ma se ci saranno numeri più alti saremo pronti a provvedere. La funzione di San Girolamo è fondamentale per il territorio. Riaprire il convento dopo due anni di chiusura sarà una grande conquista per tutti».
L’attività di accoglienza dei bisognosi era andata avanti per tantissimo tempo, grazie a don Vincenzo Guttadaura. Poi, per la diocesi è arrivato il momento di chiudere i battenti a causa dei costi per la gestione dopo aver cercato di coinvolgere altri soggetti. Ora si è aperta questa possibilità che aumenterà i posti letto, darà risposte a chi ha bisogno di un tetto sotto cui stare per il periodo necessario a risolvere problemi economici, con l’aggiunta della creazione di occupazione.
«Quando siamo a regime, tra l’ostello, la foresteria e il campeggio, la nostra forza lavoro è di trenta persone – dice ancora Cicchetti –. Questo nuovo progetto ci porterebbe ad aumentare anche il personale. E ci piacerebbe davvero riuscire a cominciare i lavori quanto prima. Vorrebbe dire che la situazione sta tornando alla normalità e che l’Italia è pronta a ripartire. —
Andreas Quirici
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
