Il Tirreno

Pontedera

Dalla pelletteria di moda alla lotta al Covid-19 con le mascherine

Nella foto le lavoratrici della ditta Petri & Lombardi di Bientina, che da decenni rappresenta un’eccellenza del territorio
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Nella foto le lavoratrici della ditta Petri & Lombardi di Bientina, che da decenni rappresenta un’eccellenza del territorio

La ditta Petri & Lombardi di Bientina ha riconvertito la produzione per far fronte all’emergenza sanitaria

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BIENTINA. Non solo Gucci e Prada, ma anche la Petri & Lombardi di Bientina. Nella gara di solidarietà per combattere il contagio da coronavirus, le grandi aziende dell’alta moda italiana hanno risposto all’appello per convertire la propria produzione e passare, in breve tempo, dalla sartoria del lusso a quella per la realizzazione di mascherine. A esse si è aggiunta, appunto, anche la ditta Petri & Lombardi, situata a Bientina e che, da decenni, rappresenta un’eccellenza del territorio e del settore della pelletteria italiana. Nata nel 1990 dal sodalizio di Roberto Stefano Petri e Paolo Lombardi, l’azienda ha deciso di dare il proprio contributo alla lotta contro il Covid-19, effettuando il passaggio della produzione: da impresa di capi di alta moda, la Petri & Lombardi ha iniziato a dedicarsi esclusivamente alla realizzazione di mascherine. Un dispositivo di protezione che, almeno in Toscana, diventerà imprescindibile, vista la recente ordinanza regionale che ne dispone l’uso obbligatorio.

«In questo momento di forte preoccupazione per il nostro territorio – spiegano le lavoratrici dell’azienda – che si trova a fronteggiare un’emergenza sanitaria senza precedenti, siamo tutti chiamati a fare una riflessione su quanto siano importanti la cooperazione ed l’aiuto reciproco». Proprio da questa riflessione, la Petri & Lombardi ha tratto le proprie conclusioni. «Nel nostro piccolo – continuano – vogliamo ringraziare i nostri titolari per quello che stanno facendo per il nostro territorio, con un occhio sempre rivolto alla tutela e la valorizzazione di noi dipendenti, anche in un momento difficile come questo». Un impegno mirato non solo a creare una nuova quanto preziosa fonte di approvvigionamento di tali dispositivi di protezione, ma anche a dare alle dipendenti l’opportunità di continuare a lavorare in un periodo di grande difficoltà. «L’azienda, che normalmente si occupa di articoli di pelletteria e che da anni è nel settore dell’alta moda, ha deciso di dare il proprio contributo, convertendo la propria produzione per realizzare mascherine – affermano le lavoratrici – tale iniziativa ha permesso innanzitutto di dare un aiuto alle comunità territoriali, fornendo articoli ormai quasi introvabili sul mercato, anche se fondamentali per la tutela della salute, quindi a noi di proseguire con il nostro lavoro, mantenendo operativa l’azienda e dandoci la possibilità di dare una mano in questa grande battaglia nazionale». Il ringraziamento delle lavoratrici, dunque, è tutto per i titolari e fondatori dell’azienda bientinese. «Ringraziamo Roberto e Paolo per la costanza, la dedizione e l’impegno che hanno dimostrato in questo frangente – concludono – Sono riusciti a portare avanti la loro idea, dimostrando come responsabilità e coesione possano fare la differenza, soprattutto in momenti difficili come questo». —

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di Redazione web