Il presidio
Stavolta i barchini restano ai box, cancellato il Palio
L’evento era in programma a giugno, scartato lo slittamento all’autunno per motivi organizzativi e incognita meteo. Appuntamento al 2021
CASTELFRANCO. Il Palio dei barchini stavolta salta un giro. La 34ª edizione slitta di un anno: appuntamento a giugno 2021. È la decisione sofferta ma inevitabile assunta dall’Associazione Palio in accordo con le quattro contrade, alle luce di un’emergenza sanitaria che lascia ancora troppe incertezze sul futuro. Impossibile programmare uno slittamento di qualche mese: troppe le variabili da incastrare per ipotizzare un Palio a settembre o durante l’autunno.
Da qui la decisione di saltare direttamente all’anno prossimo, lasciando per il 2020 un vuoto che non sarà mai riempito. Per la manifestazione di Castelfranco non è comunque una novità assoluta: era già successo nel ‘98, per l’11ª edizione, quando alcune difficoltà lamentate dalle contrade spinsero l’allora Comitato a decidere di saltare un anno per poi riprendere in quello successivo. Stavolta però è tutto diverso.
«Il protrarsi dell’emergenza sanitaria non permette di pianificare l’organizzazione», dice il presidente dell’Associazione Palio Paolo Nuti, raccontando di aver valutato con i presidenti delle contrade ogni scenario per un possibile slittamento dopo l’estate, nella convinzione che difficilmente a giugno saranno consentiti eventi pubblici e assembramenti.
«Dalle notizie che girano – dice Nuti – sappiamo che anche i campionati, se mai riprenderanno, saranno solo a porte chiuse. Ma un Palio non è uno sport e senza pubblico non esiste. Anche rinviare a settembre non sarebbe stato possibile, perché il nostro non è un Palio con i cavalli e i ragazzi hanno bisogno degli allenamenti. Aspettare ottobre, invece, significava esporci al rischio del maltempo».
A tutto questo si aggiunge poi l’interruzione dell’attività nelle contrade: cene, prove, allenamenti e preparativi per la sfilata, insieme all’incertezza che pende su eventi e sagre che rappresentano la principale fonte di sostentamento. «Le contrade sono determinate ma non possono organizzare le proprie attività – dice Nuti –. Anche noi dovevamo già adesso prendere impegni con altri soggetti: la paglia per il circuito di gara, ad esempio, avremmo dovuto prenotarla ora».
Da qui la decisione, che probabilmente sarà solo la prima di una lunga serie di decisioni analoghe che pendono su tante altre manifestazioni. «Il Palio dei Barchini è molto più di una festa storica o di una competizione – commenta il sindaco Gabriele Toti –. È un evento che accompagna Castelfranco tutto l’anno e rappresenta un collante per la nostra comunità. Rinunciarci crea rammarico, ma proprio perché il Palio ci vede tutti uniti siamo tutti d’accordo che la salvaguardia della salute dev’essere messa al primo posto. Lo hanno deciso in primis il Comitato e le Contrade, dimostrando una maturità e un senso civico a cui va tutta la mia stima». —
Giacomo pelfer.
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