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Ospedale, l’Asl approva il piano per riorganizzare i servizi

Ospedale, l’Asl approva il piano per riorganizzare i servizi

Il documento risale a novembre 2019 e aveva creato polemiche in Valdicecina Prevista la “rimodulazione” dei posti letto per pazienti acuti dal 30 giugno 

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VOLTERRA

L’Asl Toscana Nord Ovest va avanti col piano di riorganizzazione dei servizi ospedalieri in Alta Valdicecina e pubblica la delibera finale con cui viene approvato il percorso studiato a fine novembre con la firma del documento da parte del direttore generale dell’azienda sanitaria, Maria Letizia Casani, il sindaco di Volterra, Giacomo Santi, e il presidente della Società della Salute, Matteo Franconi.

Nel documento, che porta la data del 25 novembre 2019, si parla della riorganizzazione dell’emergenza urgenza con «l’attivazione dell’auto medica h24, l’aumento della dotazione di personale infermieristico al pronto soccorso dal 15 dicembre 2019». In più c’è «il completamento delle attività di formazione e di messa in funzione del servizio di telemedicina e teleconsulto pediatrico», provvedimento entrato in funzione anche questo alla metà del dicembre scorso.

Ma nel documento dal titolo “percorso di riorganizzazione dei servizi ospedalieri in Alta Valdicecina” troviamo anche «la rimodulazione dei posti letto per acuti in un nucleo di cure intermedie a gestione medica in sede ospedaliera dedicato ai pazienti post acuti, alla riabilitazione e ai pazienti terminali». E, in questo caso, la data indicata come avvio dei cambiamenti è quella del 30 giugno di quest’anno. Una parte del documento su cui opposizioni in consiglio comunale, sindacati e associazioni del territorio hanno espresso perplessità e preoccupazioni, ritenendo che si tratti di un taglio di posti letto.

Il rischio, secondo l’opinione comune, è di avvicinarsi alla soglia dei cinquanta posti letto, limite che metterebbe a rischio la classificazione dell’ospedale, mettendo a rischio anche altri servizi. Un tema su cui si è discusso molto prima dell’emergenza sanitaria.

Nel testo firmato da Casani, Santi e Franconi si trova anche «lo sviluppo dell’attività chirurgica di day surgery e chirurgia ambulatoriale in grado di raggiungere complessivamente un volume di attività di circa 200 casi trattati all’anno dal 2020.

L’anno in corso, poi, e più precisamente dal 20 gennaio, il piano di riorganizzazione prevedeva anche l’istituzione di un tavolo tecnico tra Asl, sindacati, sindaci della Valdicecina, Società della Salute e Regione per aggiornare i temi contenuti nell’accordo e ipotizzare scenari anche migliorativi e con l’aggiunta di affrontare anche la sviluppo degli altri elementi fondamentali del sistema socio sanitario dell’Alta Valdicecina come le attività territoriali, l’Auxilium Vitae, l’Inail e la Rems. Secondo il documento, «l’obiettivo generale è la salvaguardia dei servizi ai cittadini, della tutela dei livelli occupazionali e dello sviluppo di esperienze di interesse regionale». —

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