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«Mascherine consegnate» ma molti non le hanno ricevute
L’assessore Mattia: i 200 volontari hanno ultimato la distribuzione A Pontedera e Ponsacco dispositivi già obbligatori. Da martedì negli altri Comuni
PONTEDERA
«Consegna delle mascherine ultimata». Così l’assessore ai lavori pubblici, Mattia Belli, nella tarda mattinata di ieri. Ma in molti gruppi whatsapp nei quartieri e nelle frazioni di Pontedera, numerosi cittadini segnalavano la mancata distribuzione. Da ieri, infatti, è in vigore l’ordinanza regionale che impone l’utilizzo dei dispositivi nei luoghi chiusi e all’aperto nel caso in cui non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza tra le persone. «Per chi non ha ricevuto le mascherine potrà chiamare il numero di telefono 0587 299145 da martedì in orario 9-13 e richiedere la consegna», sottolinea l’assessore.
Si tratta di circa sessantamila mascherine: due per ciascun abitante di Pontedera.
Intanto le mascherine sono obbligatorie anche a Ponsacco e in altri comuni come Santa Maria a Monte e Castelfranco. Nella cittadina del mobile sono stati consegnati i dispositivi di protezione individuali (dpi) fatti arrivare dalla Regione in seguito all’ordinanza del presidente Enrico Rossi che dispone l’uso obbligatorio delle mascherine a partire dal momento che ciascun Comune avrà provveduto alla distribuzione delle mascherine. La sindaca Francesca Brogi ha postato su Facebook l’annuncio di conclusione delle operazioni con molti cittadini che hanno risposto segnalando le mancate consegne. E, in alcuni casi, si leggevano gli stessi abitanti dire che le mascherine erano arrivate poco dopo la richiesta alla sindaca.
A Pontedera, invece, il resoconto dell’attività del Comune con l’aiuto di 200 volontari tra appartenenti alle associazioni legate alla Protezione civile, sportive, culturali sarà fatto in questi due giorni di weekend pasquale. «Dovremo valutare i report dei volontari – dice ancora Mattia Belli – e capire quali zone sono ancora scoperte. Anche se i dati in nostro possesso erano più precisi in questa circostanza, a differenza della consegna delle mascherine acquistate dal Comune. Posso dire che i recapiti erano aggiornati a venerdì in base ai dati in possesso all’anagrafe. E credo che la copertura sia pressoché capillare. Nella maggior parte dei casi, se qualcuno non ha ricevuto le mascherine è perché non è residente o perché ha situazioni da chiarire». In realtà, in alcune zone della città è avvenuta una distribuzione non uniforme anche a chi è in regola con la residenza.
Ma a questo proposito, l’assessore che ha deleghe ad ambiente, lavori pubblici, manutenzioni e decoro urbano, protezione civile, mobilità e sosta, partecipazione fa capire che la sorta di censimento effettuato sulla popolazione di Pontedera durante le operazioni di consegna di mascherine sarà utile in seguito per verifiche sulle singole famiglie che non sembrano avere una posizione chiara rispetto ai certificati di residenza o alla regolarità degli affitti. «Abbiamo creato un database molto attendibile – sottolinea – incrociando tutti i dati in nostro possesso. Penso che, una volta passata l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, affronteremo anche questo aspetto».
Ora resta da capire come si comporteranno le forze dell’ordine nel caso in cui fermeranno una persona non dotata di mascherina alla quale non sono arrivati i dispositivi di protezione individuale fatti arrivare dalla Regione e consegnati dal Comune. Il rischio caos e sanzioni appare rilevante.
Anche nel resto del territorio che comprende l’Unione Valdera sta avvenendo la distribuzione delle masherine fornite dalla Regione Toscana. A Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari e Palaia la consegna sarà ultimata entro Pasquetta.
I Sindaci della Valdera intendono dunque informare i cittadini che da martedì, come da ordinanza regionale, entrerà in vigore l’obbligo di indossarla ogni volta che si esce di casa, senza che sia necessaria un’ordinanza comunale. –
A. Q.
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