Il presidio
Sigilli al centro massaggi di Pontedera aperto nonostante l’emergenza
Trovate due dipendenti cinesi al lavoro, una era arrivata da Brescia, sanzione da 400 euro ad entrambe e per l’esercizio commerciale
PONTEDERA. Potrebbe essere stata la telefonata di una moglie gelosa a portare la polizia in via della Repubblica a Pontedera dove, nonostante la paura del Covid – 19, un centro massaggi gestito da cinesi era regolarmente aperto. Tuttavia la polizia, senza entrare nei dettagli, ha spiegato che una Volante ha visto le porte aperte del centro massaggi, che è a due passi dalla stazione ferroviaria, durante uno dei controlli che ogni giorno vengono disposti in città per verificare il rispetto dei divieti legati all’emergenza sanitaria in atto. Di conseguenza non poteva che scattare una verifica più approfondita. Il blitz degli agenti del commissariato e della polizia municipale risale al primo pomeriggio di venerdì 10 aprile e si è concluso con i sigilli alla porta.
Chi pensava che la psicosi da coronavirus avesse varcato anche le porte dei centri di massaggi orientali è rimasto parzialmente deluso. In quel momento non c’erano clienti ma i poliziotti hanno trovato al lavoro due donne di origine cinese. Una era all’esterno con l’intento di promuovere i servizi (il centro peraltro aveva pubblicizzato la sua attività anche on line) e un’altra era all’interno, pronta a mettersi al lavoro. Entrambe sono in regola con i permessi di soggiorno, una ha quasi 50 anni, l’altra è più giovane, di anni ne ha 32. Entrambe sono state sanzionate (400 euro) così come i titolari dell’esercizio commerciale.
Immediata la chiusura del centro che, in barba ai divieti, aveva aperto come se non ci fosse alcuna prescrizione per contenere l’infezione che sta facendo migliaia di morti.
In ogni caso l’incasso della giornata non è stato trovato: con il clima di paura che si respira, gli affari a quanto pare non sono andati meravigliosamente.
Le foto all’esterno dell’attività lascerebbero pensare ad un’offerta diversa da quella del semplice messaggio terapeutico anche se il controllo non ha dato alcuna conferma in questo senso. Dopo l’intervento dei ieri il centro, che era già stato chiuso poche settimane fa perché non aveva le autorizzazioni necessarie, è stato nuovamente “sigillato” in attesa delle decisioni della prefettura sui giorni di chiusura. E le due cinesi che erano al lavoro sono state sanzionate. Quando i cittadini hanno visto le volanti, qualcuno si è avvicinato per capire cosa stava succedendo. Il centro aveva riaperto da pochi giorni con dipendenti diverse da quelle che c’erano prima dell’ultima chiusura. Una delle due, stando a quanto è stato spiegato, si è appena trasferita da Brescia in Valdera.
A parte questo caso il coronavirus sembrava essere riuscito a mettere un freno ai centri gestiti da ragazze orientali. Gli altri centri di Pontedera hanno chiuso appena sono scattati i divieti imposti.
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