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l’emergenza coronavirus 

Palio, rinvio ufficiale ma le contrade corrono comunque in aiuto dei cittadini

MARCO SABIA
Palio, rinvio ufficiale ma le contrade corrono comunque in aiuto dei cittadini

Il Comune: il 24 maggio non si corre. Da oggi i volontari  dei 12 popoli distribuiranno le mascherine porta a porta

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FUCECCHIO

Sarebbe stato più facile far passare un cammello dalla cruna di un ago che correre il Palio di Fucecchio nella data prestabilita, cioè il 24 maggio. È parafrasando il Vangelo di Matteo che si può riassumere benissimo un’ovvietà, ieri diventata di fatto ufficialità: il Palio di Fucecchio non si correrà a maggio, per i motivi che tutti conoscono.

L’emergenza virus ha fermato le attività non essenziali e fra queste rientrano sicuramente le corse dei cavalli e le carriere paliesche. Senza contare che la stagione delle corse di preparazione non è praticamente mai iniziato, quindi nemmeno dinanzi ad un miracolo da qui al 24 maggio sarebbe possibile andare in Buca d’Andrea. E allora le contrade hanno deciso di correre un altro Palio: quello della solidarietà.

Da oggi, infatti, le 12 contrade e il consiglio d’amministrazione dell’Associazione Palio daranno il loro contributo fattivo alla lotta al coronavirus con un grande sforzo organizzativo: distribuiranno sul territorio comunale le circa 50 mila mascherine protettive inviate dalla Regione Toscana. Ne verranno consegnate due per persona. Ogni contrada sta coprendo la propria zona (secondo la suddivisione aggiornata nel 2019) grazie alla collaborazione con il servizio protezione civile dell’amministrazione comunale che ha fornito indirizzi e nominativi degli oltre 23 mila cittadini residenti sul territorio. Le località che non hanno una propria contrada, come le frazioni di Galleno, Pinete, Querce e Vedute, saranno “coperte” dai membri del cda dell’Associazione (il presidente Luca Cannella e i consiglieri Luca Botrini, Enrico Favilli, Salvatore Lupinu, Ambra Satti, Tania Benvenuti, Maurizio Salvadori, Valerio Guerrieri) in accordo con volontari locali.

Lo sforzo che in questo periodo le contrade solitamente dedicano all’organizzazione del Palio, che quest’anno si sarebbe dovuto correre il 24 maggio, ma che per ovvi e indiscussi motivi non sarà possibile, lo indirizzeranno quindi a questa grande campagna di solidarietà per fornire uno strumento di protezione personale molto utile e che a breve diverrà obbligatorio per uscire dalla propria abitazione. I contradaioli sono già pronti a questo sforzo e hanno terminato in queste ore i preparativi per iniziare la distribuzione stamani. Chissà che tutto questo spendersi a favore della popolazione locale non dia ai popoli delle contrade un “credito” da spendere nei mesi successivi, cioè quando ci sarà da organizzare il Palio 2020. La data più plausibile, dato per scontato un progressivo ritorno alla normalità, è il 4 ottobre 2020 (il giorno dopo il santo patrono di Fucecchio San Candido). Ma adesso il Palio più importante da correre è quello di rimanere coesi, distanti ma uniti. —

MARCO SABIA

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