Il Tirreno

Pontedera

imprenditoria in lutto 

Addio a Dino Taddei, storico conciatore di Ponte a Egola

Giacomo Pelfer
Lo storico conciatore di Ponte a Egola Dino TaddeI
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Lo storico conciatore di Ponte a Egola Dino TaddeI

Aveva 75 anni, il decesso è avvenuto per l’aggravamento di una polmonite insorta a gennaio. Il Consorzio: «Lascia un vuoto enorme»

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SAN MINIATO. Apparteneva a quella generazione che aveva nel lavoro il valore e la realizzazione più alta di tutta una vita, portata avanti con l’impegno e la dedizione di chi sa che niente verrà mai per caso. È la generazione che ha fatto grande il comprensorio, gettando le basi, quasi dal niente, di quel tessuto aziendale e produttivo che oggi viene portato avanti da figli e nipoti. Una generazione che da ieri piange una delle sue figure di riferimento, dopo la notizia della scomparsa di Dino Taddei, storico conciatore di Ponte a Egola, morto ieri mattina all’età di 75 anni, dopo una polmonite accusata a gennaio.

Secondo la figlia Sonia, la morte del padre non sarebbe collegata al coronavirus: «Quando tutto sarà finito, lo ricorderemo con una messa».

Residente in via del Giardino, Taddei era stato un conciatore fin da ragazzo, facendosi le ossa nel pieno del boom economico che investì il comprensorio nel dopoguerra. Ma fu soprattutto negli anni ‘70 che Dino Taddei gettò le fondamenta dell’azienda che da allora caratterizza la sua famiglia, con la nascita, insieme ad altri soci, del noto cuoificio Lamonti Cuoio, l’azienda in via della Spira specializzata nella realizzazione di cuoio con la tecnica tradizionale della concia al vegetale in vasca. Da allora l’azienda è cresciuta seguendo il doppio binario della tradizione e dell’innovazione, affermandosi nella realizzazione di prodotti per calzatura e arredamento. Negli anni, nonostante il ricambio generazionale in favore dei figli Riccardo e Sonia, Dino non ha mai fatto mancare il proprio supporto lavorativo e umano, continuando ad andare in azienda e a fornire la propria esperienza.

«Ponte a Egola perde uno dei suoi conciatori storici», scrive in una nota di cordoglio il Consorzio conciatori, stringendosi «al dolore della moglie Maria, dei figli Riccardo e Sonia, dei nipoti Giacomo e Virginia e di tutti i familiari. Siamo fortunati ad averlo conosciuto – aggiungono dal Consorzio –. Lascerà sicuramente un grande vuoto in coloro che hanno avuto modo di frequentarlo».

Dino Taddei sarà ricordato prima di tutto come un gran lavoratore: «Quelli che lo conoscevano lo descrivono tutti cosi – dice il presidente del Consorzio Michele Matteoli –. Era una persona per bene, sempre dedita al lavoro e alla famiglia». Alla luce dell’emergenza sanitaria, ovviamente, «non sarà possibile dare a Taddei il degno saluto che avrebbe meritato», afferma il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, esprimendo le proprie condoglianze alla famiglia e all’azienda, «tra le più importanti del nostro comparto». —


 

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