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l’evento “smart” 

Passione, amicizia e tanta fantasia Il Palio di Fucecchio diventa virtuale

marco sabia
Passione, amicizia e tanta fantasia Il Palio di Fucecchio diventa virtuale

L’idea di un gruppo di amici grazie al mix artigianato-tecnologia E alla fine fanno anche una donazione al San Pietro Igneo

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FUCECCHIO

Come fare per correre un Palio adesso che è francamente impossibile? Prima a Siena e poi a Fucecchio negli anni sono nati dei giochi da tavolo che ricordano le rispettive carriere: il gioco dei barberi, ad esempio, prevede il “lancio” delle palline delle contrade (i barberi, appunto) lungo un percorso in discesa alla cui fine c’è una vincitrice; stesso discorso per la versione coi dadi, dove vengono impiegati fantini big o killer, come si suol dire in gergo paliesco.

Una sorta di “gioco dell’oca”, però con la possibilità di fare accordi per danneggiare la rivale (come succede nella realtà, insomma). In tante contrade molte serate vengono trascorse così ma adesso non è possibile nemmeno accontentarsi della versione “surrogata”.

E allora come fare? Un’idea simpatica ce l’hanno avuta alcuni ragazzi di Torre, che poi ne hanno coinvolti altri di altre contrade: fare comunque il gioco del Palio (quello dove si lanciano i dadi) via internet, utilizzando una app che permette di essere tutti in videoconferenza. E, al termine di questo, decidere di donare i soldi messi in palio (mai termine fu più azzeccato) all’ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio, dove da circa 15 giorni è attivo un reparto di cure intermedie dedicato ai malati Covid in via di guarigione.

Ma come funziona questo Palio virtuale? Uno dei ragazzi – Alessio Battaglia – ha realizzato il plastico e dipinto le pedine, che erano neutre. Un altro del gruppo – Giorgio Frediani – ha stampato la vista aerea della Buca d’Andrea, poi ha lavorato il compensato e in seguito l’ha colorato. Grazie ad un falegname è stata ricreata la zona della mossa, poi il lavoro è stato completato con tanta colla a caldo e altrettanta pazienza. Nella versione virtuale solo uno dei partecipanti era fisicamente accanto al plastico e tirava i dadi per tutti.

«Da tempo – spiega Alberto Sestini, uno dei partecipanti – abbiamo inventato un gioco da tavolo che ricostruisce fedelmente il nostro Palio. Considerando che questo anno sarà molto difficile che quello vero venga corso abbiamo pensato di organizzare con il nostro gioco uno “Smart Palio”, cioè al computer e con tanto di cencio (il premio che viene dato alla contrada vincitrice) per dare una frustata al coronavirus. Inoltre durante il gioco mi è arrivato un messaggio da un amico che mi chiedeva se volevo aderire ad una donazione all’ospedale di Fucecchio: ho chiesto a tutti i partecipanti se erano d’accordo e tutti mi hanno dato la loro disponibilità anzi anche una tredicesima persona anche non potendo giocare ha contribuito ugualmente alla donazione. Quindi spero di dare una semplice idea a tutti coloro che pensano che siamo inermi nel gestire questo momento ma in realtà tutti con poco possiamo essere utili al nostro prossimo».

Questi i nomi degli altri giocatori: Valerio Buti, Maurizio Buti, Marco Battaglia, Matteo Moroni, Leonardo Paolucci, Denni Paolucci, Massimo Campigli, Francesco Scafarto, Nico Bambini e Daniele Barsacchi (vincitore dello smart Palio).

Come diceva la giornalista Emanuela Audisio: «Il Palio è in fondo una corsa di cavalli, ma molto in fondo». —

marco sabia

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