Il presidio
I contagiati salgono a 22 «Ci servono operatori, Oss e addetti alle pulizie»
SAN MINIATO
Sale il numero dei positivi alla Casa Verde, il centro di riabilitazione della Fondazione Stella Maris che ospita adulti e adolescenti con disabilità intellettiva, complicando la situazione anche sul fronte del personale. Dopo i primi accertamenti della settimana scorsa, con alcuni tamponi ancora in via di analisi, sono almeno 15 i contagi fra i 24 ospiti della struttura (7 negativi e due in attesa di tampone). Fra questi, 2 al momento sono i ricoverati in ospedale, mentre si aggrava di molto il bilancio del personale: da 2 a 7 positivi (oltre a 21 negativi, 13 in attesa del tampone ma già in quarantena per precauzione e 2 in attesa dell’esito). Una situazione venutasi a creare malgrado la pronta adozione dei sistemi di protezione interna e delle misure di contenimento. Oltre alla sospensione di tutte le visite da oltre un mese, la struttura è stata suddivisa in due aree distinte, una delle quali riservata ai pazienti positivi, mentre numerosi addetti già da tempo hanno deciso di non tornare a casa.
«Siamo stati attenti, non entrava praticamente nessuno da un mese – dice il presidente di Casa Verde Giuliano Maffei –. Io stesso non mi sono mai recato fisicamente dentro la struttura limitandomi, una volta, a scambiare del materiale a distanza con il personale nel parcheggio. Esiste un grande problema con gli asintomatici. Questo significa che a livello globale servirà mettere mano ai protocolli e cambiare la politica dei tamponi. Se ne dovevano fare di più. Si dovevano fare prima». Non si registrerebbero al momento casi clinicamente preoccupanti. Intanto è di alcuni giorni fa un appello lanciato dalla struttura su tutti i canali per il reperimento di nuove forze da aggiungere in organico. Quarantene cautelative e non e positività stanno intaccando le energie della struttura, che in ogni caso deve proseguire la sua attività nel rispetto delle turnazioni. Di qui la precauzione di stilare una lista di soggetti formati, fra Operatori socio sanitari, infermieri e addetti a pulizie e sanificazione degli ambienti, per assicurare il necessario ricambio.
«Non siamo in emergenza, ma abbiamo ritenuto fondamentale avere una lista pronta, alla quale attingeremo – continua il presidente – I tanti curriculum che ci sono giunti in questi giorni ci riempiono il cuore di speranza». Chi si proporrà sarà ovviamente dotato di tutte le misure di protezione. La dotazione di mascherine è adesso arrivata a livelli accettabili. «Questo virus dimostra a tutti noi quanto siamo fragili – conclude Maffei. – Quando sarà finita dovremo dare fondo alla parte migliore del Paese». Iinfo per invio curriculum: Misericordia di San Miniato Basso, 0571419455 o 0571418444. —
Nilo Di Modica
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