Meteo
In piedi sulla decappottabile per la benedizione delle case - Video
Don Mario Brotini ha percorso le vie di San Donato di San Miniato brandendo alcuni rami d'ulivo per celebrare la Domenica delle Palme tra i saluti dei cittadini
SAN MINIATO. Un “maggiolone” nero decappottabile in versione auto d’epoca. Un grosso fascio di rami d’ulivo in mano e la mascherina che, purtroppo, è diventato il simbolo di questi tragici giorni che stiamo vivendo. E in piedi sul posto del passeggero lui, don Mario Brotini, il prete della parrocchia San Quintino Martire a San Donato di San Miniato per l’insolita benedizione della Domenica delle Palme in giro per il paese.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.38686539:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/san-miniato-don-mario-in-piedi-sul-maggiolone-benedice-le-case/134452/136065]]
Una scena che è stata ripresa da numerosi cittadini nella mattina di domenica 5 aprile tra l’incredulo e il divertito. In uno dei filmati che girano su Internet si sente una donna che grida «grande don Mario» a dimostrazione che gesti di questo tipo sanno essere di grande aiuto alla popolazione.
E una cosa simile, mentre suonavano le campane, ha fatto anche don Francesco Ricciarelli a La Serra a Corrazzano e a Balconivisi, percorrendo in auto le strade del paese per la benedizione dei rami d’ulivo e delle case e rimanere vicino ai propri parrocchiani.
Don Brotini, a bordo di quel vecchio modello di Volkswagen, ha percorso le strade della frazione alle porte di Santa Croce sull’Arno, ma che fa parte a tutti gli effetti del territorio comunale di San Miniato. Un posto che, a volte, è diventato marginale nella vita dei sanminiatesi. Una zona di confine dove personaggi come il parroco sono uno dei pochi perni a cui ruota il concetto di comunità. Ma è con episodi come quello di ieri mattina che si riesce a regalare un sorriso e a lanciare un messaggio di speranza alla popolazione piegata e impaurita dall’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus che ha costretto intere famiglie all’isolamento, anche in giornate di sole come quella di ieri.
È con una benedizione sui generis dei rami d’ulivo e delle case che si riesce a infondere coraggio e a non far sentire sole le persone. Il “viaggio” a San Donato di don Mario Brotini è stato un chiaro invito agli abitanti del paese a non abbandonare la fede in un giorno speciale per la chiesa. In tanti lo hanno salutato con il sorriso sulle labbra. E molti si saranno sentiti “al sicuro” per avere comunque ricevuto la benedizione, malgrado l’impossibilità di andare a messa a causa della cancellazione delle celebrazioni religiose per evitare assembramenti e, quindi, ridurre la diffusione del contagio da Covid-19.
«Ho deciso di fare questa benedizione – ha detto don Mario Brotini – perché la Domenica delle Palme è particolarmente sentita dai fedeli. Anche chi frequenta poco la chiesa, ha in casa un ramo d’ulivo benedetto. Così, ho deciso di percorrere le strade di San Donato. A piedi sarebbe stato impossibile anche per le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. In auto è stato più semplice, ma è comunque servito a farci vedere dai fedeli in tempi in cui solo lo strumento del web si riesce a vivere un periodo importante come quello della settimana santa. La benedizione in auto ha un significato di vicinanza ai parrocchiani, ma anche di coraggio per affrontare questo periodo così difficile nella maniera migliore»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
