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Rinvio (quasi) certo per il Palio Fucecchio spera in San Candido
Sempre più remota l’ipotesi di correre il 24 maggio, possibile slittamento al 4 ottobre Spinelli: «Finita la pandemia, sarà la priorità. Ora conta solo restare tutti a casa»
FUCECCHIO
Il Palio del 24 maggio è sospeso, causa coronavirus. E la speranza è che possa essere rinviato, magari in un periodo dell’anno dove ci potrà essere un barlume della vecchia normalità una volta passata l’emergenza. Nel frattempo le contrade stanno correndo un altro Palio, forse ancora più importante: quello della solidarietà. Essendo un forte e presente presidio sul territorio, la contrada sa quali sono le persone che in questo momento hanno più bisogno, che sia per la spesa o anche per un minimo di compagnia (a Massarella, ad esempio, la contrada ha portato a casa le mascherine a tutte le famiglie).
Non c’è una data per un possibile rinvio, anche se il sindaco Alessio Spinelli assicura che nei prossimi giorni l’Associazione Palio diramerà un comunicato per tracciare la rotta degli eventi futuri, sperando che ci sia spazio per il Palio di Fucecchio 2020.
«Adesso– spiega il sindaco – devo soltanto ringraziare le contrade le quali stanno aiutando i propri popoli – specie le persone più in difficoltà – in maniera diretta o segnalandole al Comune. Poi, quando l’emergenza sarà rientrata, posso assicurare che il Palio sarà la priorità: individueremo una data dove potremo correre e sicuramente sarà una giornata dal sapore diverso».
Adesso, però, è il momento di attendere: «Sì, in questo momento c’è soltanto da rispettare le disposizioni. Se continuiamo ad andare in giro non solo non ci sarà il Palio quest’anno ma non ci sarà più. Non vanifichiamo gli sforzi fatti».
Ma quali potrebbero essere le date “papabili”? Nell’ambiente ne circola principalmente una, quella del 4 ottobre, la domenica subito dopo il santo patrono di Fucecchio San Candido, che cade il 3 ottobre. Sarebbe sicuramente molto evocativo, una sorta di corsa “della rinascita” sotto l’occhio vigile del martire. La quale però arriverebbe la settimana dopo il Palio dell’Assunta a Siena (con tutte le incognite del caso). Siena, infatti, ha rinviato i suoi canonici appuntamenti del 2 luglio e 16 agosto al 22 agosto e al 26 settembre (data che però aveva scelto prima Ferrara).
Mossa la pedina più importante dello scacchiere, a ruota si muoveranno le altre: Ferrara, Fucecchio e tutte le altre. Il Palio di San Vincenzo, ad esempio, è già stato rinviato all’undici ottobre. Fucecchio, tra l’altro, potrebbe trovare una sua collocazione anche il 29 agosto, la domenica successiva al primo rinvio senese.
Ma tutto, fondamentalmente, dipenderà dall’andamento dell’epidemia: come si organizzano le cene di contrada dovendo tenere un metro di distanza? O come si può pensare che si possa presentare il cencio, assegnare i cavalli e fare la sfilata con le disposizioni attuali? Per non parlare della Buca, dove ogni anno ci sono 10mila persone. I vari appuntamenti verranno trasmessi sui social come per le messe pasquali? E le corse di primavera di preparazione verranno anch’esse rinviate? La verità è che purtroppo nessuno lo sa: certo è che se Siena riuscirà a disputare la sua carriera per le altre ci sarà ulteriore speranza. Altra incognita: se a Fucecchio si dovesse correre ad ottobre le contrade – che non possono al momento autofinanziarsi con cene ed eventi – avranno le disponibilità economiche per sostenere un Palio nel maggio successivo, cioè 7 mesi dopo? È un rebus, addirittura più complicato che incastrare tutte le caselle per vincere in Buca. La sensazione è che serva davvero una mano da San Candido. —
MARCO SABIA
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