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Bivacchi e droga sulle sponde del fiume, i maxi alberi diventano rifugi per i pusher
Pontedera: bottiglie vuote e rifiuti ai piedi dei tronchi dove i residenti segnalano gruppi di persone nascosti nella vegetazione
PONTEDERA. La vita di alcuni giovani senza fissa dimora ruota intorno a due grandi alberi e al fiume Arno. Da un po’ di tempo sulle rive del fiume, nel tratto più vicino allo Scolmatore e ai palazzi che si trovano all’ingresso della città per chi arriva da Calcinaia, si sono insediate alcune persone.
I residenti temono che lo spaccio, visti i controlli sempre più pressanti nella zona della stazione ferroviaria, si sia trasferito in questa zona. E ruoti intorno a due grossi tronchi d’albero e alla fitta vegetazione che c’è intorno. Alcune sere fa, nonostante i divieti di assembramento per evitare il contagio da coronavirus, i cittadini che vivono nella zona della confluenza di Arno ed Era, vicino allo Scolmatore, hanno avuto addirittura l’impressione che qualcuno stesse cucinando all’aperto... Andando a passeggiare sulle sponde si possono vedere i resti dei bivacchi. Bottiglie vuote, giornali, volantini non distribuiti e altri rifiuti. C’è il timore poi che qualcuno si nasconda nella vegetazione per spacciare. Non sarebbe una novità visto cosa succede nei boschi sulle colline o nella campagna nelle immediate vicinanze del centro.
Nel timore che questo possa accadere anche lungo l’Arno con inevitabili rischi anche per chi volesse passeggiare da queste parti, ecco che alcuni cittadini hanno deciso di segnalare la situazione.
Così le forze di polizia cittadine e la stessa polizia municipale potranno andare a controllare cosa sta succedendo. Senza contare che in questo periodo il sindaco di Pontedera Matteo Franconi, con ordinanza n. 67 del 17 marzo 2020, ha disposto per contrastare il coronavirus il divieto di utilizzo e frequentazione dei percorsi ciclo-pedonali lungo gli argini e le golene dei fiumi Era ed Arno, all’interno del territorio comunale.
La misura è stata presa poiché, nonostante i pressanti inviti a limitare gli spostamenti necessari ed indifferibili – è stato spiegato nei giorni scorsi dal Comune di Pontedera– continuava a registra la presenza di pedoni e ciclisti lungo il percorso ciclo-pedonale lungo gli argini del fiumi.
La presenza di alcuni giovani che si ritrovano in questo tratto degli argini per bere e ascoltare musica ha finito per richiamare l’attenzione di chi vive nelle vicinanze. E la segnalazione ha lo scopo di indicare una situazione che potrebbe (se non lo è già) diventare a rischio. È anche possibile che i bivacchi e lo strano viavai vicino alla cateratte sia sotto controllo.
In passato gli argini sia dell’Era che dell’Arno sono stati al centro di altre segnalazioni per situazioni di spaccio di droga anche se il fenomeno di solito si concentra soprattutto nella piazza della stazione ferroviaria o nei pressi del supermercato Panorama, oltre a quello dei ragazzi del bosco, sulle colline sia a La Rotta che a Treggiaia e nella zona delle Tre Campane. –
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