Il Tirreno

Pontedera

botte in strada nonostante le restrizioni 

Fanno scendere da casa un giovane, spunta un bastone e scoppia la rissa

Sabrina Chiellini
La caserma dei carabinieri in via Lotti a Pontedera
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La caserma dei carabinieri in via Lotti a Pontedera

Il gruppo finisce di picchiarsi davanti alla caserma dei carabinieri di Pontedera. C’è anche un ferito, sei i denunciati

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PONTEDERA. Gli hanno suonato alla porta di casa per non si sa quale chiarimento urgente. Lui, per tutta risposta, è uscito per strada e subito dopo è spuntato un bastone. Quello che è successo dopo lo stanno ricostruendo i carabinieri di Pontedera che sono stati costretti a intervenire quando il gruppo di giovani (il più grande avrà 25 anni) è arrivato davanti alla caserma dei carabinieri continuando a picchiarsi. Per mettere la calma è arrivata anche una pattuglia dal commissariato. Finita la rissa, gli agenti hanno preso i nomi di tutti e li sanzioneranno perché non avevano alcun motivo di somma urgenza per lasciare le loro abitazioni - siamo in tempo di coronavirus - alle 8 di sera e seminare scompiglio nelle vie laterali a corso Matteotti. A parte denunce e sanzioni, c’è da registrare anche un ferito. Uno dei giovani che ha preso parte alla rissa è stato costretto a ricorrere alle cure dei medici per una grave e profonda ferita a un occhio che, da quello che è stato riferito, è stata causata da un colpo di bastone.

Ragazzi problematici, qualcuno dirà. Ma certo l’episodio, che in parte si è svolto sotto gli occhi delle telecamere della vide sorveglianza, non è passato inosservato.

Le versioni dei fatti saranno messe a confronto. Intanto, secondo quello che è emerso nelle fasi successive alla lite, quest’ultima sarebbe nata per un motivo banale.

Così, in tempo di coronavirus, diminuiscono i furti ma liti e risse non si fermano. Un gruppo di amici è andato a casa di un giovane che abita in pieno centro per sistemare qualcosa rimasto in sospeso. Il giovane, stando alle versioni raccolte in un primo momento, non li ha fatti salire: in casa c’era la sua famiglia. È sceso per chiarire la situazione. Non deve esserci riuscito. E quando si è visto circondato avrebbe preso un bastone per difendersi. Fasi agitate, difficile stabilire chi ha fatto e cosa ha fatto. Visto che era sono stati tutti denunciati, i protagonisti avranno tempo per difendersi nelle sedi opportune, con tanto di avvocati ad assisterli. Chi si è trovato a passare da via Lotti, l’altra sera tra le 20 e le 21, racconta di una situazione alquanto agitata.

Nel parapiglia uno dei protagonisti del litigio, che in tempi in cui a tutti è chiesto di restare in casa e di mantenere le distanze sociali colpisce ancora di più, è stato spinto contro l’auto di uno dei carabinieri in servizio alla compagnia di Pontedera. «Qualcuno ha anche suonato alla porta della caserma per chiedere aiuto quando ha visto che la situazione stava degenerando», racconta un testimone. I denunciati hanno un’età compresa tra i 20 e i 25 anni, sono quasi tutti conosciuti dalle forze di polizia. Il giovane finito al pronto soccorso con un occhio alquanto malconcio potrà presentare a sua volta una querela nei confronti di chi lo ha aggredito. Ma anche questa è una storia che si definirà nei prossimi giorni, a seconda di quelle che saranno le conseguenze del ferimento.

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