Italia
Da Enel più potenza alle strutture sanitarie per gestire il Covid-19
La società effettuerà collegamenti alla propria rete elettrica per migliorare l’efficacia dei macchinari di terapia intensiva
LARDERELLO
Collegamenti alla rete elettrica di Enel per aumenti di potenza che facilitino il lavoro nelle strutture sanitarie alle prese con la gestione dell’emergenza dovuta al coronavirus. È quanto ha comunicato la società alla Protezione civile nell’ambito del progetto “Allacciamo le energie”.
Una iniziativa che s’inserisce nell’ambito della cooperazione tra Regione Toscana e Gruppo Enel, confermata nel 2018 con un protocollo d’intesa in materia di Protezione civile che rafforzava la collaborazione tra i due soggetti nei casi di emergenza che avessero coinvolto il sistema elettrico e le strutture dell’azienda sul territorio toscano. Per questo, E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, ha approvato una serie di misure a sostegno delle principali realtà impegnate, in questa emergenza Covid-19, nell’assistenza sanitaria e sociale di protezione civile.
«L’azienda ha comunicato alla struttura di Protezione civile della Regione Toscana – dicono da Enel – la propria disponibilità a donare sul territorio toscano un collegamento alla propria rete elettrica o aumenti di potenza, anche temporanei, in favore di strutture sanitarie pubbliche o di aree sanitarie, che vengano attivati per la gestione della crisi legata al Covid-19 e sino al termine dello stato di emergenza. E-Distribuzione ha fornito alla Regione Toscana tutte le informazioni per avviare l’iter delle richieste, affinché esse possano essere evase con efficienza e rapidità».
L’iniziativa va ulteriormente a rafforzare la più ampia collaborazione tra Regione e Gruppo Enel che, già nell’ambito del menzionato protocollo di Protezione civile, vede i due soggetti promuovere attività di formazione congiunta, organizzare esercitazioni del personale per incrementare la conoscenza dei rispettivi modelli organizzativi e di intervento, nonché ottimizzare la sinergia operativa tra i sistemi regionali di protezione civile e le strutture organizzative aziendali. —
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